🌶️ Peperoni cruschi fritti

Categoria: Contorno / Snack tradizionale
Regione: Basilicata
Nome locale: Pip’ crusck’ o peperoni zafarani


📜 Descrizione della ricetta

I peperoni cruschi fritti sono una specialitĂ  tipica della Basilicata, ottenuti da peperoni rossi dolci essiccati al sole, detti peperoni di Senise IGP. Vengono fritti per pochi secondi in olio caldo, diventando croccanti come patatine, senza perdere il loro sapore dolce e delicato.

Si consumano da soli come snack, sbriciolati su primi piatti (come la pasta con mollica) o accanto a secondi piatti, in particolare baccalĂ  o salsiccia lucana.


đź§ľ Descrizione storica

Il peperone di Senise è stato introdotto in Basilicata nel XVI secolo, probabilmente tramite i monaci o gli scambi con il Regno di Napoli. Si coltiva soprattutto lungo il bacino del Sinni e dell’Agri.

Il termine “crusco” significa “croccante” nel dialetto lucano. La tecnica dell’essiccazione naturale su fili (“a collana”) e la successiva frittura veloce sono frutto della cultura contadina, che cercava modi per conservare i peperoni tutto l’anno. Oggi i peperoni cruschi sono Presidio Slow Food e parte integrante dell’identitĂ  gastronomica della regione.

🌶️ Peperoni cruschi fritti

Categoria: Contorno / Snack tradizionale
Regione: Basilicata
Nome locale: Pip’ crusck’ o peperoni zafarani

🌶️ Peperoni cruschi fritti Categoria: Contorno / Snack tradizionale Regione: Basilicata Nome locale: Pip’ crusck’ o peperoni zafarani

📜 Descrizione della ricetta
I peperoni cruschi fritti sono una specialitĂ  tipica della Basilicata, ottenuti da peperoni rossi dolci essiccati al sole, detti peperoni di Senise IGP. Vengono fritti per pochi secondi in olio caldo, diventando croccanti come patatine, senza perdere il loro sapore dolce e delicato.
Si consumano da soli come snack, sbriciolati su primi piatti (come la pasta con mollica) o accanto a secondi piatti, in particolare baccalĂ  o salsiccia lucana.
Il peperone di Senise è stato introdotto in Basilicata nel XVI secolo, probabilmente tramite i monaci o gli scambi con il Regno di Napoli. Si coltiva soprattutto lungo il bacino del Sinni e dell’Agri.
Il termine “crusco” significa “croccante” nel dialetto lucano. La tecnica dell’essiccazione naturale su fili ("a collana") e la successiva frittura veloce sono frutto della cultura contadina, che cercava modi per conservare i peperoni tutto l’anno. Oggi i peperoni cruschi sono Presidio Slow Food e parte integrante dell’identità gastronomica della regione.
đź§ľ Descrizione storica
Preparazione 5 minuti
Cottura 2 minuti
Tempo totale 7 minuti
Porzioni: 4
Portata: Secondo
Cucina: Basilicata
Calorie: 120

Ingredienti
  

  • 🔢 Calorie e valori nutrizionali per porzione
  • Calorie: circa 120 kcal
  • Proteine: 1 g
  • Grassi: 9–10 g
  • Carboidrati: 7–8 g
  • Fibre e antiossidanti carotenoidi e vitamina C: elevati
  • 🍽️ Ingredienti per 4 persone
  • 12 –15 peperoni secchi dolci di Senise IGP
  • Olio extravergine di oliva o olio di semi per friggere
  • Sale q.b.

Method
 

  1. ⏱️ Tempi di preparazione
  2. Preparazione: 5 minuti
  3. Cottura: 1–2 minuti
  4. Tempo totale: 6–7 minuti
  5. 🔥 Preparazione
  6. Pulire i peperoni secchi eliminando il picciolo e i semi interni scuotendoli delicatamente.
  7. Scaldare abbondante olio in padella (160–170°C): deve essere caldo ma non fumante.
  8. Friggere i peperoni uno o due alla volta per pochi secondi (3–5 secondi): si gonfieranno e diventeranno croccanti.
  9. Scolarli subito su carta assorbente e salare leggermente. Servire caldi o a temperatura ambiente.
  10. ⚠️ Attenzione: se cuociono troppo diventano amari o bruciati. Basta pochissimo tempo.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Con secondi piatti: baccalĂ  in umido, costine d’agnello, salsiccia lucana, uova strapazzate
  • Con primi piatti: pasta con mollica, orecchiette e cruschi, pasta con ceci
  • Vino: Aglianico del Vulture, rosati lucani
  • Pane: pane di Matera, focaccia bianca, friselle
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