🍲 Pecora al coccio (alla pignata o alla pastorale)

Descrizione della ricetta:
La pecora al coccio è un piatto di carne ovina a lunga cottura, preparato con pecora adulta, agnello o castrato. La carne viene stufata lentamente in un tegame di terracotta (la “pignata”), spesso insieme a pomodori, cipolle, sedano, carote, aglio, alloro e rosmarino. La cottura lenta e prolungata serve ad ammorbidire la carne, tipicamente più coriacea, e a fonderla con i profumi degli aromi e delle verdure, creando un piatto dal gusto profondo e corposo.

Descrizione storica:
La pecora alla pignata è una delle preparazioni più antiche della cucina pastorale dell’Appennino lucano. Nasce come piatto unico dei pastori, che cucinavano la carne delle pecore più vecchie – non più produttive – in recipienti di terracotta posti accanto al fuoco vivo o sotto la brace. La lunga cottura era essenziale per rendere tenera una carne dura, e nel tempo il piatto è diventato una specialità delle sagre e delle feste paesane. Diffusa anche in Puglia, Abruzzo e Molise, la versione lucana si distingue per l’uso delle erbe spontanee e della pignata tradizionale.

🍲 Pecora al coccio (alla pignata o alla pastorale)

🍲 Pecora al coccio (alla pignata o alla pastorale)

Descrizione della ricetta:La pecora al coccio è un piatto di carne ovina a lunga cottura, preparato con pecora adulta, agnello o castrato. La carne viene stufata lentamente in un tegame di terracotta (la “pignata”), spesso insieme a pomodori, cipolle, sedano, carote, aglio, alloro e rosmarino. La cottura lenta e prolungata serve ad ammorbidire la carne, tipicamente più coriacea, e a fonderla con i profumi degli aromi e delle verdure, creando un piatto dal gusto profondo e corposo.
Descrizione storica:La pecora alla pignata è una delle preparazioni più antiche della cucina pastorale dell'Appennino lucano. Nasce come piatto unico dei pastori, che cucinavano la carne delle pecore più vecchie – non più produttive – in recipienti di terracotta posti accanto al fuoco vivo o sotto la brace. La lunga cottura era essenziale per rendere tenera una carne dura, e nel tempo il piatto è diventato una specialità delle sagre e delle feste paesane. Diffusa anche in Puglia, Abruzzo e Molise, la versione lucana si distingue per l’uso delle erbe spontanee e della pignata tradizionale.
Preparazione 30 minuti
Cottura 4 ore
Tempo totale 4 ore 30 minuti
Porzioni: 6
Portata: Secondo
Cucina: Basilicata
Calorie: 520

Ingredienti
  

  • ⚖️ Valori nutrizionali per porzione circa
  • Calorie: ~580 kcal
  • Proteine: 40 g
  • Grassi: 40 g
  • Carboidrati: 10 g
  • Fibre: 2 g
  • 🔥 Ingredienti per 6 persone
  • 1,5 kg di carne di pecora o castrato a pezzi
  • 3 pomodori pelati o 300 g di passata rustica
  • 2 cipolle
  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 foglie di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • Peperoncino q.b. facoltativo
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Acqua o brodo q.b.
  • Vino rosso mezzo bicchiere – opzionale

Method
 

  1. 🕒 Tempi di preparazione
  2. Preparazione: 30 minuti
  3. Cottura: 3-4 ore (a fuoco molto basso o in forno)
  4. Tempo totale: circa 4 ore e 30 minuti
  5. 👨‍🍳 Preparazione
  6. Lavare e spezzettare le verdure. Tritare grossolanamente cipolla, carota e sedano.
  7. In un tegame di terracotta (o in una casseruola capiente), soffriggere aglio e cipolla in olio.
  8. Aggiungere la carne di pecora, farla rosolare su tutti i lati.
  9. Unire il sedano, le carote, l’alloro, il rosmarino e mescolare bene.
  10. Versare il vino (se usato) e lasciar evaporare.
  11. Aggiungere i pomodori pelati schiacciati o la passata.
  12. Coprire con acqua o brodo, regolare di sale e pepe.
  13. Cuocere a fuoco bassissimo per 3-4 ore, coprendo con un coperchio pesante. Mescolare di tanto in tanto e aggiungere liquido se necessario.
  14. A fine cottura la carne dovrà risultare tenera, quasi sfaldata, e il sugo ristretto e profumato.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Vino: Aglianico del Vulture, Rosso di Montalbano o un Montepulciano d’Abruzzo
  • Contorno: Patate al forno o polenta di granturco
  • Pane: Pane di Matera o altro pane di grano duro, ottimo per fare la “scarpetta”
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