🍴 Descrizione della ricetta:
I gnummarieddi (o turcinieddi, mboti, gnumareddi, a seconda della zona) sono spiedini rustici tipici della tradizione contadina pugliese e meridionale. Sono preparati con fegatini, interiora e ritagli di carne (generalmente agnello o capretto), arrotolati con erbe aromatiche all’interno di budello naturale e infilzati su spiedini. Vengono poi grigliati o cotti alla brace, assumendo un sapore deciso e caratteristico.
📜 Descrizione storica:
I gnummarieddi hanno origini antiche e sono legati alla cultura pastorale dell’Italia meridionale, in particolare della Puglia, Basilicata e Calabria. Tradizionalmente si preparavano durante le macellazioni domestiche, per non sprecare nessuna parte dell’animale. Il termine “gnummareddhu” in dialetto deriva da “gnummu”, che richiama l’idea di fagotto o involtino. Venivano cotti su pietre roventi o brace, e spesso venduti per strada come cibo povero e nutriente. Ancora oggi rappresentano uno dei simboli della cucina di strada pugliese.
📝Spiedini misti alla pugliese (gnummarieddi)

📝Spiedini misti alla pugliese (gnummarieddi)
Ingredienti
Method
- ⏱ Tempi di preparazione e cottura:
- Preparazione: 30 minuti
- Cottura: 20-25 minuti alla brace o alla griglia
- Tempo totale: 50-55 minuti
- 🔪 Procedimento:
- Pulizia: Se non già fatto dal macellaio, lavare accuratamente le interiora sotto acqua corrente fredda.
- Taglio: Tagliare le interiora in pezzetti regolari (circa 3-4 cm).
- Condimento: In una ciotola, mescolare i pezzi con sale, pepe, prezzemolo tritato, aglio e finocchietto.
- Avvolgimento: Avvolgere ogni pezzetto in una striscia di budello, formando dei piccoli involtini.
- Infilzamento: Infilzare 4-5 involtini per spiedino.
- Cottura: Cuocere sulla brace ben calda o su griglia, girando spesso, per circa 20-25 minuti finché la superficie sarà ben abbrustolita.
- Finitura: A fine cottura, spennellare leggermente con olio extravergine d’oliva.
- 🔥 Consiglio di cottura:
- La brace è il metodo tradizionale, ma in casa puoi usare una piastra in ghisa ben calda. Non aggiungere olio prima della cottura: bastano i grassi naturali contenuti nelle interiora.
- 📌 Curiosità:
- In alcune zone si preparano anche gnummarieddi più piccoli detti turcinieddi, serviti come street food nei giorni di festa patronale. In passato si diceva: “Cu mangia turcinieddi campa cent’anni”, per esaltarne il valore nutrizionale e simbolico.
Note
🍷 Abbinamenti consigliati:
- Vino: Primitivo di Manduria o Negroamaro
- Contorni: Verdure grigliate, cipolle rosse di Acquaviva arrosto, patate al forno con rosmarino
- Pane: Puccia pugliese o pane casereccio croccante
