🥟 Cazzatedde (o Cazzateddrhe)

Mezzelune fritte di pasta sottile, ripiene di marmellata e aromi — dolci tipici della provincia di Lecce


📜 Descrizione della ricetta

Le cazzatedde sono dolcetti fritti simili a ravioli dolci, dalla tipica forma a mezzaluna, farciti con marmellata densa (spesso di mele cotogne, uva, fichi o ciliegie nere) e aromatizzati con scorza di limone o cannella. L’impasto è semplice e poco dolce, a base di farina, olio, vino o latte. Dopo la frittura, le mezzelune vengono cosparse di zucchero semolato o passate nel miele caldo, offrendo una consistenza croccante fuori e morbida dentro.


🧾 Descrizione storica

Tipiche del periodo natalizio nel basso Salento e nel territorio di Lecce, le cazzatedde affondano le radici nella cucina contadina, dove si cercava di utilizzare le confetture fatte in casa durante l’estate per creare dolci economici ma ricchi di sapore. Il nome cazzatedde (in dialetto salentino) richiama la forma schiacciata e piegata del dolce, simile a una piccola “cazzata” o “chiusa”. Venivano tradizionalmente preparate in grandi quantità nei giorni precedenti il Natale, e spesso regalate o servite durante le visite festive.

🥟 Cazzatedde (o Cazzateddrhe)

Mezzelune fritte di pasta sottile, ripiene di marmellata e aromi — dolci tipici della provincia di Lecce

🥟 Cazzatedde (o Cazzateddrhe) Mezzelune fritte di pasta sottile, ripiene di marmellata e aromi — dolci tipici della provincia di Lecce

📜 Descrizione della ricetta
Le cazzatedde sono dolcetti fritti simili a ravioli dolci, dalla tipica forma a mezzaluna, farciti con marmellata densa (spesso di mele cotogne, uva, fichi o ciliegie nere) e aromatizzati con scorza di limone o cannella. L’impasto è semplice e poco dolce, a base di farina, olio, vino o latte. Dopo la frittura, le mezzelune vengono cosparse di zucchero semolato o passate nel miele caldo, offrendo una consistenza croccante fuori e morbida dentro.
Tipiche del periodo natalizio nel basso Salento e nel territorio di Lecce, le cazzatedde affondano le radici nella cucina contadina, dove si cercava di utilizzare le confetture fatte in casa durante l’estate per creare dolci economici ma ricchi di sapore. Il nome cazzatedde (in dialetto salentino) richiama la forma schiacciata e piegata del dolce, simile a una piccola "cazzata" o "chiusa". Venivano tradizionalmente preparate in grandi quantità nei giorni precedenti il Natale, e spesso regalate o servite durante le visite festive.
🧾 Descrizione storica
Preparazione 50 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 1 ora 30 minuti
Porzioni: 30
Portata: dolci della nonna, Pasticceria
Cucina: Pugliese
Calorie: 170

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie stima per dolcetto da 35 g:
  • Circa 150–170 kcal a pezzo
  • 🍽️ Ingredienti per circa 25–30 cazzatedde
  • Per l’impasto:
  • 500 g di farina 00
  • 100 ml di olio extravergine d’oliva
  • 100 ml di vino bianco secco o latte
  • 1 pizzico di sale
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • Per il ripieno:
  • 300 g di marmellata densa mele cotogne, fichi, ciliegie, mostarda d’uva
  • Cannella q.b. facoltativa
  • Per friggere e decorare:
  • Olio di semi per friggere q.b.
  • Zucchero semolato oppure miele caldo q.b.
  • 👨‍🍳 Procedimento
  • In una ciotola unire farina, olio, vino (o latte), scorza di limone e sale. Impastare fino a ottenere un panetto liscio.
  • Coprire e far riposare per 30 minuti.
  • Stendere la pasta sottilmente con il matterello 2–3 mm e ritagliare dei dischi di circa 8–10 cm.
  • Farcire ogni disco con un cucchiaino di marmellata chiudere a mezzaluna sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta.
  • Friggere in abbondante olio caldo fino a doratura scolando su carta assorbente.
  • Passare nello zucchero semolato o glassare con miele caldo.

Method
 

  1. 🕐 Tempi di preparazione
  2. Preparazione impasto: 20 minuti
  3. Riposo impasto: 30 minuti
  4. Formatura e frittura: 40 minuti
  5. Tempo totale: circa 1 ora e 30 minuti
  6. 👨‍🍳 Procedimento
  7. In una ciotola, unire farina, olio, vino (o latte), scorza di limone e sale. Impastare fino a ottenere un panetto liscio.
  8. Coprire e far riposare per 30 minuti.
  9. Stendere la pasta sottilmente con il matterello (2–3 mm) e ritagliare dei dischi di circa 8–10 cm.
  10. Farcire ogni disco con un cucchiaino di marmellata, chiudere a mezzaluna sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta.
  11. Friggere in abbondante olio caldo fino a doratura, scolando su carta assorbente.
  12. Passare nello zucchero semolato o glassare con miele caldo.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Bevanda: Rosolio alla cannella, Malvasia dolce, Moscato di Trani
  • Occasioni: Natale, Capodanno, feste patronali
  • In tavola con: Cartellate, purceddhruzzi, pitteddhre, mustazzoli, pastatelle
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