🥧 Pitteddhre al vincotto

Descrizione della ricetta:
Le Pitteddhre (o pitteddhe, pittedde) sono piccole crostatine rustiche tipiche del Salento, con un guscio di pasta friabile e un ripieno di vincotto d’uva profumato con cannella, scorza d’arancia e spesso arricchito da frutta secca. Hanno un sapore deciso e intenso, dolce ma equilibrato, e si gustano preferibilmente nei mesi autunnali e durante le feste tradizionali.

Descrizione storica:
Questo dolce nasce come espressione della cucina povera ma sapiente delle famiglie contadine salentine. Il vincotto, ossia il mosto d’uva fatto bollire fino a diventare uno sciroppo denso e scuro, era un ingrediente prezioso e veniva utilizzato come dolcificante naturale per conserve e dolci. Le pitteddhre venivano preparate in particolare in occasione del Natale, delle feste patronali, o come dolce da viaggio, data la loro lunga conservabilità. Ogni famiglia ne custodiva una variante, spesso trasmessa oralmente da madre in figlia.

🥧 Pitteddhre al vincotto

🥧 Pitteddhre al vincotto

Descrizione della ricetta:Le Pitteddhre (o pitteddhe, pittedde) sono piccole crostatine rustiche tipiche del Salento, con un guscio di pasta friabile e un ripieno di vincotto d’uva profumato con cannella, scorza d’arancia e spesso arricchito da frutta secca. Hanno un sapore deciso e intenso, dolce ma equilibrato, e si gustano preferibilmente nei mesi autunnali e durante le feste tradizionali.
Descrizione storica:Questo dolce nasce come espressione della cucina povera ma sapiente delle famiglie contadine salentine. Il vincotto, ossia il mosto d’uva fatto bollire fino a diventare uno sciroppo denso e scuro, era un ingrediente prezioso e veniva utilizzato come dolcificante naturale per conserve e dolci. Le pitteddhre venivano preparate in particolare in occasione del Natale, delle feste patronali, o come dolce da viaggio, data la loro lunga conservabilità. Ogni famiglia ne custodiva una variante, spesso trasmessa oralmente da madre in figlia.
Preparazione 1 ora 10 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 1 ora 35 minuti
Porzioni: 15
Portata: dolci della nonna, Pasticceria
Cucina: Pugliese
Calorie: 200

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie
  • Circa 180-200 kcal per crostatina
  • dipende dalla quantitĂ  di ripieno e tipo di frutta secca utilizzata
  • 📝 Ingredienti per circa 12-15 pitteddhre
  • Per la frolla rustica:
  • 400 g di farina 00
  • 100 g di zucchero
  • 100 ml di olio extravergine d’oliva o metĂ  olio/strutto
  • 1 uovo intero
  • 50 ml di vino bianco secco o succo d’arancia
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • Scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 pizzico di sale
  • Per il ripieno:
  • 300 ml di vincotto d’uva o fichi
  • 1 cucchiaino di cannella
  • Scorza grattugiata di 1 arancia
  • Gherigli di noce o mandorle tritate facoltative

Method
 

  1. ⏱️ Tempi
  2. Preparazione: 40 minuti
  3. Riposo frolla: 30 minuti
  4. Cottura: 25 minuti
  5. Totale: Circa 1 ora e 30 minuti
  6. 👩‍🍳 Preparazione
  7. Preparare la frolla:
  8. In una ciotola, mescolare farina, zucchero, lievito e scorza d’arancia. Aggiungere l’uovo, l’olio e il vino bianco, impastando fino a ottenere un panetto omogeneo. Far riposare 30 minuti in frigo.
  9. Preparare il ripieno:
  10. In un pentolino, riscaldare il vincotto con la cannella e la scorza d’arancia grattugiata. Se gradito, aggiungere frutta secca. Spegnere e lasciar raffreddare.
  11. Formare le pitteddhre:
  12. Stendere la frolla a circa 4 mm. Con un coppapasta ritagliare dei dischi e adagiarli in stampini da tartelletta. Riempire con un cucchiaio di ripieno. Con l’impasto avanzato si possono creare striscioline o decorazioni.
  13. Cottura:
  14. Infornare a 180°C per 20-25 minuti, finché la frolla risulta dorata. Far raffreddare completamente prima di servire.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Bevande: ottime con un vino rosso dolce pugliese (come un Aleatico passito), un rosolio oppure un amaro alle erbe.
  • Occasioni: ideali per Natale, feste religiose, cene tradizionali, o come dolce da accompagnare al caffè.
  • Accompagnamenti: servire con fichi secchi, mandorle tostate, oppure in un vassoio misto con mustaccioli, cartellate e bocconotti.
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