🧁 Pitteddhre salentine

Crostatine di frolla ripiene di mostarda d’uva, cotognata o ricotta — tipiche del Natale nel Salento


📜 Descrizione della ricetta

Le Pitteddhre (o Pitteddhe, Pitteddhi, a seconda del dialetto locale) sono crostatine monoporzione a base di pasta frolla rustica, farcite con confetture intense e tipiche della tradizione: mostarda d’uva nera (negroamaro), cotognata o ricotta zuccherata. Il ripieno viene coperto con una griglia di pasta e, una volta cotte, le pitteddhre hanno un profumo inconfondibile di frutta cotta, agrumi e dolcezze contadine. Sono tra i dolci simbolo del Natale salentino, ma si consumano anche per altre ricorrenze.


🧾 Descrizione storica

Questo dolce affonda le sue radici nella cucina povera e stagionale del Salento. In passato, la mostarda d’uva veniva preparata in autunno cuocendo a lungo il mosto di uve locali (come il negroamaro) fino a ottenere una crema densa. La cotognata, invece, veniva fatta con mele cotogne raccolte a fine estate. Le massaie salentine, nel periodo natalizio, riutilizzavano queste conserve dolci per farcire le pitteddhre, spesso realizzate in grandi quantità per essere offerte a parenti e vicini. Ogni famiglia aveva la sua variante, custodita come segreto.

🧁 Pitteddhre salentine

Crostatine di frolla ripiene di mostarda d’uva, cotognata o ricotta — tipiche del Natale nel Salento

🧁 Pitteddhre salentine Crostatine di frolla ripiene di mostarda d’uva, cotognata o ricotta — tipiche del Natale nel Salento

📜 Descrizione della ricetta
Le Pitteddhre (o Pitteddhe, Pitteddhi, a seconda del dialetto locale) sono crostatine monoporzione a base di pasta frolla rustica, farcite con confetture intense e tipiche della tradizione: mostarda d’uva nera (negroamaro), cotognata o ricotta zuccherata. Il ripieno viene coperto con una griglia di pasta e, una volta cotte, le pitteddhre hanno un profumo inconfondibile di frutta cotta, agrumi e dolcezze contadine. Sono tra i dolci simbolo del Natale salentino, ma si consumano anche per altre ricorrenze.
Questo dolce affonda le sue radici nella cucina povera e stagionale del Salento. In passato, la mostarda d’uva veniva preparata in autunno cuocendo a lungo il mosto di uve locali (come il negroamaro) fino a ottenere una crema densa. La cotognata, invece, veniva fatta con mele cotogne raccolte a fine estate. Le massaie salentine, nel periodo natalizio, riutilizzavano queste conserve dolci per farcire le pitteddhre, spesso realizzate in grandi quantità per essere offerte a parenti e vicini. Ogni famiglia aveva la sua variante, custodita come segreto.
🧾 Descrizione storica
Preparazione 1 ora 10 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 1 ora 35 minuti
Porzioni: 12
Portata: dolci della nonna, Pasticceria
Cucina: Pugliese
Calorie: 250

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie stima per crostatina da 60–70 g:
  • Circa 220–250 kcal a pezzo
  • 🍽️ Ingredienti per circa 10–12 pitteddhre
  • Per la pasta frolla rustica:
  • 500 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 2 uova
  • 120 ml di olio extravergine d’oliva o metà olio di semi per un sapore più delicato
  • Scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Per il ripieno scegli uno o alterna:
  • Mostarda d’uva nera 300 g
  • Cotognata 300 g
  • Ricotta zuccherata e aromatizzata con scorza di limone 300 g ricotta + 100 g zucchero

Method
 

  1. 🕐 Tempi di preparazione
  2. Preparazione dell’impasto: 20 minuti
  3. Riposo dell’impasto: 30 minuti
  4. Assemblaggio: 20 minuti
  5. Cottura: 20–25 minuti
  6. Tempo totale: circa 1 ora e 30 minuti
  7. 👨‍🍳 Procedimento
  8. In una ciotola, mescola la farina con zucchero, lievito e sale. Unisci uova, olio e scorza d’arancia, impastando fino a ottenere una frolla liscia. Lascia riposare 30 minuti.
  9. Stendi la pasta e foderate degli stampi da crostatina o muffin (meglio se bassi e larghi).
  10. Versa un cucchiaio abbondante di ripieno in ogni pitteddhra.
  11. Decora la superficie con strisce sottili di frolla incrociate, come una piccola crostata.
  12. Inforna a 180°C per circa 20–25 minuti, finché dorate. Lascia raffreddare completamente prima di servire.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Bevanda: Rosolio agli agrumi, liquore di fichi, Malvasia dolce del Salento
  • Occasioni: Natale, Epifania, dolci da credenza
  • In tavola con: Cartellate, purceddhuzzi, mustaccioli, cupeta
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