📖 Descrizione della ricetta
La Mortandèla nonesa è un salume unico, prodotto artigianalmente nella Val di Non. Si distingue dalle classiche mortadelle italiane perché non è un insaccato: l’impasto di carne suina macinata e speziata viene modellato a mano in forma di polpette tonde (simili a grosse polpette di 8-10 cm) e poi affumicato leggermente.
La particolarità è che non viene insaccata, e ciò la rende un prodotto rustico e genuino. Ha un gusto intenso e aromatico, con note affumicate che derivano dal legno di faggio e ginepro. Si consuma sia cruda stagionata come salume da taglio, sia cotta (alla griglia o in padella) come secondo piatto tradizionale.
🏺 Cenni storici
Le origini risalgono ad almeno il XVI secolo: la Mortandèla nasce come modo contadino per utilizzare i ritagli di carne suina, unendoli a spezie e conservandoli grazie all’affumicatura. Era il “salume dei poveri”, preparato soprattutto durante l’inverno.
Un manoscritto noneso di metà Ottocento descrive:
“Carne suina macinata condita con pepe, sale e aglio, formata in palle grosse come mele e posta sopra graticci a prender fumo di ginepro. Si conserva a lungo e si mangia a fette o cotta con polenta.”
Oggi è riconosciuta come Presidio Slow Food, simbolo della tradizione trentina.
Mortandèla della Val di Non

Mortandèla della Val di Non
Ingredienti
Method
- ⏱️ Tempi
- Preparazione: 1 h
- Asciugatura: 2-3 giorni
- Affumicatura: 2-3 giorni
- Stagionatura: 3-4 settimane
- 👩🍳 Preparazione
- Tritare finemente la carne e il grasso.
- Impastare con sale, pepe, aglio e vino.
- Formare con le mani delle polpette tonde grandi come una mela.
- Sistemarle su graticci di legno e lasciarle asciugare per 2-3 giorni.
- Affumicare con legno di faggio e ginepro per 2-3 giorni.
- Stagionare in locale fresco e ventilato per almeno 3-4 settimane.
- 💡 Consigli utili
- Se consumata cruda, affettarla sottile e servirla a temperatura ambiente.
- Cotta, sprigiona un aroma unico: grigliata è la versione più apprezzata nelle sagre di paese.
- Si conserva in cantina fresca per diversi mesi.
- Per esaltare l’aroma affumicato, abbinare a crauti o verdure in agrodolce.
Note
🍷 Abbinamenti consigliati
- Cruda: a fettine con pane nero o di segale, formaggi stagionati e sottaceti.
- Cotta: alla griglia o in padella, servita con polenta gialla, patate o crauti.
- Vino: ottimo con Teroldego Rotaliano, Lagrein o un Merlot trentino.
