📖 Descrizione della ricetta
Il Tonco de Pontesel è un ricco stufato di carne tipico della tradizione rurale del Trentino, in particolare diffuso nelle valli della zona di Trento e Rovereto.
La carne utilizzata è generalmente capra, ma esistono varianti con maiale o altre carni “povere”. Lo stufato è insaporito con lardo, cipolla, vino rosso e spezie, e cucinato a fuoco lento fino a ottenere un sugo denso e saporito.
Il nome “Pontesel” deriva probabilmente da antiche osterie situate nei pressi dei ponti di legno (pontesèi, in dialetto), luoghi di ritrovo per carrettieri e contadini, dove questo piatto veniva servito come piatto unico, nutriente e conviviale.
🏺 Cenni storici
Il Tonco de Pontesel affonda le sue radici nel XIX secolo. Era il piatto della domenica e delle feste, quando si macellavano capre o maiali e nulla veniva sprecato: anche i tagli meno nobili venivano trasformati in pietanze saporite.
Un manoscritto contadino di fine Ottocento riporta:
“Si pongono pezzi di carne di capra con lardo, cipolla e vino, cuocendo assai adagio fino a che diventi tenera e il sughetto sia spesso. Si serve con polenta, che ne è compagna necessaria.”
Tonco de Pontesel

Tonco de Pontesel
Ingredienti
Method
- ⏱️ Tempi
- Preparazione: 20 min
- Cottura: 3 h
- Totale: ~3 h 20 min
- 👩🍳 Preparazione
- Infarinare i pezzi di carne.
- In una pentola capiente sciogliere il lardo tritato o la pancetta con l’olio.
- Rosolare la carne a fuoco vivo fino a sigillarla bene.
- Aggiungere cipolle e aglio tritati, facendoli appassire.
- Sfumare con vino rosso e lasciare evaporare.
- Aggiungere rosmarino, alloro e brodo fino a coprire la carne.
- Cuocere a fuoco bassissimo per 2 ore e mezza – 3 ore, mescolando di tanto in tanto, finché la carne è tenera e il sugo denso.
- Servire caldo, accompagnato da polenta fumante.
- 💡 Consigli utili
- Più a lungo cuoce, più il tonco diventa saporito: cuocerlo lentamente è il segreto della ricetta.
- Per una versione più rustica, sostituire parte della cipolla con carote e sedano.
- La farina serve a legare il sugo: non ometterla se si vuole ottenere la consistenza densa tipica.
- Preparato il giorno prima e riscaldato, è ancora più buono.
Note

🍷 Abbinamenti consigliati
- Contorno: polenta gialla morbida, patate lesse o crauti stufati.
- Vino: Teroldego Rotaliano, Lagrein o Marzemino, vini rossi corposi del territorio.
- Ottimo anche con birre artigianali scure e corpose.
