Descrizione storica
La saraghina (chiamata anche sardone o sardoncino in dialetto romagnolo) è una varietà di sarda diffusa nel Mar Adriatico. Da sempre pesce “povero”, ma ricchissimo di gusto e sostanze nutritive, la saraghina è diventata uno dei simboli delle sagre popolari romagnole, soprattutto nei paesi della costa e dell’entroterra. Veniva cotta direttamente sulle braci delle feste di paese, servita calda e profumata, accompagnata da piadina, cipolla e vino locale.
Una versione manoscritta d’epoca (inizi ’900) recita:
“Le saraghine fresche, pulite e salate, si cuociono alla brace, bagnate con aceto e servite con cipolla novella e pane rustico.”
🍤 Saraghina ai ferri

🍤 Saraghina ai ferri
Descrizione storicaLa saraghina (chiamata anche sardone o sardoncino in dialetto romagnolo) è una varietà di sarda diffusa nel Mar Adriatico. Da sempre pesce “povero”, ma ricchissimo di gusto e sostanze nutritive, la saraghina è diventata uno dei simboli delle sagre popolari romagnole, soprattutto nei paesi della costa e dell’entroterra. Veniva cotta direttamente sulle braci delle feste di paese, servita calda e profumata, accompagnata da piadina, cipolla e vino locale.
Ingredienti
Method
- Tempi
- Preparazione: 20 minuti
- Cottura: 6-8 minuti
- Totale: circa 30 minuti
- Preparazione
- Pulizia del pesce: eliminare le interiora delle saraghine incidendo leggermente il ventre, quindi sciacquarle velocemente sotto acqua corrente. Lasciare la testa e la pelle.
- Marinatura breve: condire con poco olio, sale grosso e pepe; lasciar riposare 15 minuti.
- Cottura alla brace: disporre le saraghine su una griglia ben calda, cuocerle 3-4 minuti per lato fino a che la pelle non risulti croccante e leggermente bruciacchiata.
- In alternativa, si possono cuocere su piastra o griglia di ghisa.
- Finitura: servire subito, irrorando con succo di limone e prezzemolo tritato.
- Consigli utili
- Cuocere le saraghine a fuoco vivo e veloce, per non farle seccare.
- Per un gusto più autentico da sagra, si possono spennellare durante la cottura con una miscela di olio, limone e un goccio di aceto.
- La saraghina è ottima anche fredda, sfilettata e servita in insalata con cipolla e pomodoro.
- Meglio gustarla appena pescata: la freschezza è fondamentale per questo pesce semplice ma saporito.
Note
Abbinamenti consigliati
- Vino: Albana secca, Pagadebit o Trebbiano romagnolo fresco.
- Contorni: cipolla fresca tagliata sottile, insalata verde con aceto, o piadina romagnola calda.
- Pane: ottimo con pane casereccio bruscato o piadina, che raccolgono i succhi della cottura.
