Spongata di Parma e Piacenza

Pasta frolla ripiena di miele, frutta secca, canditi e spezie, tipica del Natale


📜 Descrizione storica

La Spongata è un dolce di Natale dalla lunga storia, diffuso soprattutto tra Parma, Piacenza e Pontremoli. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando le spezie e i canditi giungevano in Italia grazie alle rotte commerciali.

Il nome deriverebbe dal latino spongia (“spugna”), per via dell’aspetto irregolare e gonfio della superficie. In documenti del XV secolo risulta già citata come dono nobile nelle corti rinascimentali, mentre nel Cinquecento veniva preparata nei monasteri e offerta come augurio di prosperità.

La sua ricetta varia di città in città, ma l’elemento comune è sempre lo scrigno di pasta frolla che racchiude un ripieno ricco: miele, frutta secca, canditi, spezie e vino dolce. Tradizionalmente si prepara durante l’Avvento e si consuma dopo alcuni giorni di riposo, per permettere agli aromi di amalgamarsi.


✍🏻 Versione manoscritta d’epoca (da quaderni di cucina parmigiani del XVI sec.)

“Si fa involto di pasta dolce, e dentro vi si mette confetto di mele, zuccaro, miele, noci, pinoli e pepe. Si cuoce in forno e si serba più giorni, divenendo più buono col tempo.”

🥧 Spongata di Parma e Piacenza

🥧 Spongata di Parma e Piacenza

Spongata di Parma e Piacenza
Pasta frolla ripiena di miele, frutta secca, canditi e spezie, tipica del Natale
La Spongata è un dolce di Natale dalla lunga storia, diffuso soprattutto tra Parma, Piacenza e Pontremoli. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando le spezie e i canditi giungevano in Italia grazie alle rotte commerciali.
Il nome deriverebbe dal latino spongia (“spugna”), per via dell’aspetto irregolare e gonfio della superficie. In documenti del XV secolo risulta già citata come dono nobile nelle corti rinascimentali, mentre nel Cinquecento veniva preparata nei monasteri e offerta come augurio di prosperità.
La sua ricetta varia di città in città, ma l’elemento comune è sempre lo scrigno di pasta frolla che racchiude un ripieno ricco: miele, frutta secca, canditi, spezie e vino dolce. Tradizionalmente si prepara durante l’Avvento e si consuma dopo alcuni giorni di riposo, per permettere agli aromi di amalgamarsi.
📜 Descrizione storica
Preparazione 1 ora 10 minuti
Cottura 35 minuti
Tempo totale 1 ora 45 minuti
Porzioni: 20 porzioni
Portata: dolci della nonna, Pasticceria
Cucina: Emilia Romagna
Calorie: 320

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie
  • Una fetta media circa 80 g apporta in media 300-320 kcal, così distribuite:
  • Carboidrati: 55%
  • Grassi: 35%
  • Proteine: 10%
  • 📝 Ingredienti per 2 spongate da Ø 22 cm
  • Per la pasta frolla:
  • 400 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 2 uova intere
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Per il ripieno:
  • 200 g di miele
  • 100 g di pangrattato fine
  • 80 g di noci sgusciate
  • 80 g di mandorle pelate
  • 50 g di pinoli
  • 80 g di canditi misti cedro, arancia
  • 80 g di uvetta ammollata in vino dolce
  • 1 bicchierino di vino bianco passito o Marsala
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di noce moscata
  • Pepe nero q.b.

Method
 

  1. ⏱️ Tempi
  2. Preparazione: 40 min
  3. Riposo frolla: 30 min
  4. Cottura: 35 min
  5. Riposo post-cottura: 2-3 giorni
  6. Totale: circa 3 h attive + riposo
  7. 👩🏻‍🍳 Preparazione
  8. Preparare la frolla: impastare farina, zucchero, burro, uova, lievito e sale fino a ottenere un panetto morbido. Avvolgere in pellicola e riposare 30 min in frigo.
  9. Preparare il ripieno: in un pentolino scaldare il miele con il vino e aggiungere pangrattato, frutta secca tritata, canditi, uvetta, scorza di limone e spezie. Mescolare bene e lasciar raffreddare.
  10. Assemblaggio: dividere la frolla in 4 parti. Stendere due dischi e disporli nelle teglie foderate di carta forno. Versare il ripieno livellandolo bene. Coprire con gli altri due dischi di pasta e sigillare i bordi.
  11. Decorazione: bucherellare la superficie con una forchetta o inciderla leggermente a rombi. Spolverare di zucchero semolato.
  12. Cottura: in forno statico a 180°C per 30-35 minuti, fino a doratura.
  13. Riposo: lasciare raffreddare e conservare per almeno 2-3 giorni prima di servire, avvolta in carta oleata.
  14. 💡 Consigli utili
  15. La stagionatura è fondamentale: va preparata con anticipo e consumata dopo alcuni giorni.
  16. Conservare in carta oleata o alluminio: migliora col tempo, fino a 2-3 settimane.
  17. Per un gusto più intenso, si può arricchire con pepe nero e chiodi di garofano.
  18. Ogni zona ha la sua variante: a Piacenza prevalgono miele e noci, a Parma più canditi e spezie.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Vini da dessert: Malvasia dolce dei Colli Piacentini, Albana passita, Vin Santo.
  • Liquori: nocino o bargnolino (liquore di prugnolo).
  • Bevande calde: ottima con tè nero speziato o caffè.
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