Semplice, bassa e senza buco, perfetta con Albana o Sangiovese
📜 Descrizione storica
La Ciambella romagnola è uno dei dolci più antichi e diffusi della tradizione contadina. A differenza delle ciambelle classiche, non ha il buco centrale ed è bassa, ovale o rettangolare, più simile a un pane dolce.
Anticamente veniva preparata nelle case contadine con ingredienti poveri ma nutrienti: farina, uova, latte e strutto (oggi sostituito dal burro). Era il dolce della domenica e delle feste, servito con vino locale – in particolare Albana dolce o Sangiovese – e spesso intinto direttamente nel bicchiere.
Simbolo di ospitalità, veniva offerta anche agli ospiti nelle ricorrenze familiari. La sua semplicità l’ha resa un dolce universale in Romagna, ancora oggi presente in ogni forno e pasticceria tradizionale.
✍🏻 Versione manoscritta d’epoca (da quaderni romagnoli del XIX sec.)
“Si mescola farina con zucchero, ova, latte e butiro, e se ne fa pasta. Si pone in teglia, cosparsa di zuccaro grosso, e si cuoce a forno ben caldo. Si taglia a fette e si serve con vino.”
🥧 Ciambella Romagnola

🥧 Ciambella Romagnola
Ingredienti
Method
- ⏱️ Tempi
- Preparazione: 20 min
- Cottura: 40 min
- Totale: circa 1 h
- 👩🏻🍳 Preparazione
- Impasto: in una ciotola lavorare burro e zucchero fino a ottenere una crema. Unire le uova, poi la farina setacciata con lievito, la scorza di limone e il latte. Impastare fino a consistenza morbida ma compatta.
- Formare la ciambella: dare forma ovale o allungata e disporla su teglia foderata di carta forno.
- Decorazione: spennellare con latte e cospargere con zucchero semolato o in granella.
- Cottura: in forno statico a 180°C per 35-40 minuti, fino a doratura.
- Raffreddamento: lasciar intiepidire, poi tagliare a fette spesse.
- 💡 Consigli utili
- Per un gusto più rustico, sostituire parte della farina con farina integrale o farina di mais fioretto.
- Ottima anche con l’aggiunta di uvetta o gocce di cioccolato nell’impasto.
- Si conserva morbida per 3-4 giorni in sacchetto ermetico o sotto campana di vetro.
- La tradizione vuole che si intinga direttamente nel vino, come gesto di convivialità.
Note

Vini bianchi dolci: Albana di Romagna passito.
Vini rossi: Sangiovese giovane o amabile.
Bevande calde: ottima anche con latte o caffè.
