Ricette – [ del Piemonte]

🥐 ROSTICCERIA

Grissini stirati torinesi

📜 Descrizione della ricetta

I Grissini stirati torinesi sono bastoncini di pane sottili, lunghi e croccanti, caratterizzati da una superficie irregolare dovuta alla lavorazione “a mano” (lo stiramento). Nati a Torino, sono apprezzati in tutto il mondo come snack o come elegante accompagnamento a salumi, formaggi e piatti della cucina italiana. La loro leggerezza e friabilità li rendono perfetti anche per essere gustati da soli.

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Focaccia piemontese

📜 Descrizione della ricetta

La focaccia piemontese è una specialità lievitata soffice e alta, simile alla focaccia ligure ma con alcune differenze distintive: lo spessore maggiore, la mollica più soffice e talvolta arricchita con cipolle affettate o sottili strisce di lardo in superficie. È tipica soprattutto delle aree pedemontane, dove il pane ha sempre avuto una consistenza più ricca, anche per resistere meglio al freddo.

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🍝 PRIMI PIATTI

Minestrone alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

Il Minestrone alla piemontese è una zuppa rustica e nutriente a base di verdure di stagione, arricchita con riso, che in Piemonte sostituisce spesso la pasta. È un piatto tipico della tradizione contadina, variabile in base alla disponibilità dell’orto: patate, fagioli, verza, cavolo, carote, zucchine, sedano e pomodoro ne costituiscono la base più comune.
Il risultato è una zuppa densa e corposa, perfetta nelle stagioni fredde, che veniva servita come piatto unico.

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Tagliatelle ai funghi porcini alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

Le Tagliatelle ai funghi porcini sono un piatto tradizionale delle zone montane del Piemonte, in particolare delle valli alpine e appenniniche, dove i funghi freschi abbondano in autunno.
Si preparano con pasta fresca all’uovo, generalmente tagliatelle larghe e porose, condite con un sugo a base di funghi porcini freschi o secchi, saltati in padella con olio, aglio, prezzemolo e, in alcune versioni, una leggera mantecatura con burro. Il risultato è un primo piatto aromatico e ricco, che esalta il profumo dei porcini.

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Tajarin alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

I Tajarin (o “taglierini”) sono sottili tagliolini tipici del Piemonte, caratterizzati dall’uso abbondante di tuorli d’uovo nell’impasto, che conferisce loro un colore dorato e una consistenza vellutata.
Tradizionalmente vengono conditi con ragù di carne (soprattutto di frattaglie di pollo, anatra o coniglio) oppure, nei periodi più pregiati dell’anno, con burro fuso e tartufo bianco d’Alba.

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Panissa vercellese

📜 Descrizione della ricetta

La Panissa vercellese è un piatto tradizionale delle risaie piemontesi, tipico della provincia di Vercelli. Si tratta di un risotto ricco e sostanzioso preparato con riso Arborio o Baldo, fagioli borlotti, cipolla, lardo e salam d’la duja (salame stagionato conservato sotto grasso).
È un piatto unico, calorico e saporito, nato per dare energia ai lavoratori delle risaie e consumato soprattutto nei mesi freddi. La cottura lenta e l’unione dei legumi con il riso conferiscono alla preparazione una cremosità unica.

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Risotto con Toma alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

Il Risotto con Toma è un primo piatto cremoso e saporito, tipico della tradizione montana piemontese. La protagonista è la Toma piemontese, formaggio vaccino a pasta semidura, prodotto in diverse stagionature nelle vallate alpine e collinari.
Il risotto viene preparato con riso Carnaroli o Arborio, cotto con brodo e mantecato con burro e Toma, che si scioglie creando una consistenza vellutata e un gusto intenso ma equilibrato.

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Risotto al Barolo

📜 Descrizione della ricetta

Il Risotto al Barolo è un primo piatto raffinato e intenso, tipico della cucina piemontese. Si prepara con riso Carnaroli o Arborio, tostato e cotto lentamente con brodo, sfumato e mantecato con abbondante Barolo, burro e formaggio grattugiato. Il risultato è un risotto dal colore violaceo e dal profumo avvolgente, dove il gusto pieno del vino si sposa con la cremosità della mantecatura.

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Ravioli al brasato alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

I Ravioli al brasato alla piemontese sono una pasta fresca ripiena che racchiude un cuore di carne di manzo cotta lentamente nel Barolo con verdure e aromi. La lunga cottura della carne dona al ripieno un gusto intenso e avvolgente, arricchito da formaggio grattugiato e, talvolta, un tocco di noce moscata.
La pasta viene tirata sottile e tagliata in quadretti regolari; i ravioli possono essere serviti con burro e salvia, con il fondo di cottura del brasato, oppure in brodo, a seconda della tradizione e della stagione.

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Agnolotti alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

Gli Agnolotti alla piemontese sono una pasta fresca ripiena, simile agli Agnolotti del Plin ma di dimensioni maggiori e con forma quadrata o rettangolare. Il ripieno tradizionale è composto da carni miste brasate o arrosto (vitello, maiale, talvolta coniglio), unite a verdure e formaggio.
La sfoglia, sottile ma resistente, racchiude un ripieno ricco e saporito; la cottura avviene in acqua salata, e la tradizione vuole che siano serviti “al tovagliolo”, in brodo di carne o con ragù di arrosto.

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Agnolotti del Plin

📜 Descrizione della ricetta

Gli Agnolotti del Plin sono una pasta fresca ripiena tipica delle Langhe e del Monferrato, caratterizzata da piccole dimensioni e dalla particolare chiusura “a plin” (pizzicatura in dialetto piemontese). Il ripieno è tradizionalmente a base di carni arrosto miste (vitello, maiale, coniglio) e verdure, spesso insaporito con erbe aromatiche e parmigiano. Vengono serviti con burro fuso e salvia o con sugo d’arrosto, per esaltare la morbidezza della pasta e la ricchezza del ripieno.

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🍖 SECONDI TRADIZIONALI

peperoni con bagnetto

📜 Descrizione della ricetta

I peperoni con bagnetto rappresentano uno degli antipasti più iconici del Piemonte.
Si tratta di peperoni – crudi, arrostiti o lessati – serviti con una delle due celebri salse piemontesi: il bagnetto verde (a base di prezzemolo, aglio, acciuga, pane e aceto) o il bagnetto rosso (con pomodoro, peperoncino e aglio).
Questo piatto, pur nella sua semplicità, è colorato, fresco e conviviale, perfetto come contorno o antipasto sostanzioso in un menu tradizionale.

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Caponet

📜 Descrizione della ricetta

I Caponet (chiamati anche capunet o pessöi in alcune zone) sono involtini di foglie di cavolo o verza, ripieni di un impasto a base di carne, salame, riso o pane, cotti al forno con un filo d’olio o burro.
Si tratta di un piatto povero e contadino, che utilizzava ingredienti semplici e di recupero: il cavolo dell’orto, avanzi di carne e pane raffermo. Il risultato è una preparazione saporita e sostanziosa, tipica dei mesi invernali.

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Bagna càuda

📜 Descrizione della ricetta

La Bagna càuda (letteralmente “salsa calda”) è una preparazione rustica e insieme nobile del Piemonte. Si tratta di una salsa fumante a base di aglio, acciughe sotto sale e olio extravergine d’oliva, talvolta arricchita con un po’ di burro, servita in terracotta o fojòt per mantenere il calore.
Non è un semplice piatto, ma un vero rito conviviale, consumato in gruppo attorno al fuoco, intingendo verdure di stagione crude o cotte direttamente nella salsa.

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Tonno di coniglio

📜 Descrizione della ricetta

Il Tonno di coniglio è un piatto freddo tipico del Monferrato e delle Langhe: il coniglio viene lessato, disossato, spezzettato e messo a marinare sott’olio con erbe aromatiche e spezie.
Il nome deriva dal fatto che, grazie alla marinatura, la carne del coniglio acquista una consistenza tenera e compatta, simile a quella del tonno in conserva. È servito come antipasto rustico, spesso con insalata, sottaceti e pane casereccio.

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Acciughe al rosso

📜 Descrizione della ricetta

Le Acciughe al rosso sono una preparazione tipica piemontese che prevede acciughe dissalate e condite con una salsa a base di pomodoro e peperoni secchi, insaporita con aglio, capperi e olio.
Rispetto alle più diffuse acciughe al verde, questa versione ha un gusto più ricco e deciso, con note dolci-piccanti date dal peperone secco e dal pomodoro. È un piatto da antipasto rustico, spesso servito con pane casereccio o grissini torinesi.

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Acciughe al verde

📜 Descrizione della ricetta

Le Acciughe al verde sono un antipasto classico piemontese ed è preferito anche come secondo, preparato con acciughe sotto sale condite con una salsa verde a base di prezzemolo, aglio, acciughe, capperi, mollica di pane e aceto.Il piatto è semplice ma ricco di carattere: la sapidità delle acciughe si sposa perfettamente con la freschezza del prezzemolo e l’acidità dell’aceto, creando un gusto deciso e armonioso. Tradizionalmente servite come antipasto da osteria o durante le grandi tavolate piemontesi, fanno parte della cultura del “bagnetto verde”.

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Spezzatino di cinghiale al Barbera

📜 Descrizione della ricetta

Lo Spezzatino di cinghiale al Barbera è una ricetta ricca e saporita, caratteristica delle zone collinari e montane del Piemonte. La carne di cinghiale, dal gusto intenso e selvatico, viene marinata a lungo nel vino Barbera con aromi ed erbe, quindi cotta lentamente in casseruola fino a diventare tenera e avvolta da un sugo scuro e vellutato. È un piatto che racconta la tradizione venatoria piemontese e la convivialità delle tavole autunnali e invernali.

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Pollo alla Marengo

📜 Descrizione della ricetta

Il Pollo alla Marengo è un piatto iconico della cucina piemontese, nato – secondo la leggenda – dopo la vittoria di Napoleone Bonaparte nella battaglia di Marengo (14 giugno 1800). Si tratta di un pollo tagliato a pezzi e cotto in casseruola con pomodoro, vino, aglio e olio, arricchito da gamberi di fiume e uova fritte, servito con crostoni di pane.
Il risultato è un piatto sorprendente: rustico ma elegante, che unisce carne, mare e orto in una combinazione inconsueta.

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Coniglio al civet alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

Il Coniglio al civet è un piatto tipico della cucina piemontese contadina e nobiliare, caratterizzato da una marinatura del coniglio nel vino rosso con aromi e successiva cottura lenta in casseruola. La caratteristica originaria era l’uso del sangue del coniglio per legare la salsa e conferirle colore e sapore intenso. Oggi, per ragioni igieniche e di gusto moderno, il sangue viene spesso omesso o sostituito con cioccolato fondente grattugiato o fegatini passati.

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Fritto misto alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

Il Fritto misto alla piemontese è un piatto sontuoso e variegato, composto da una grande varietà di ingredienti sia salati (carni, frattaglie, verdure, funghi) sia dolci (amaretti, semolini dolci, mele), tutti passati in pastella o impanatura e fritti in abbondante olio o strutto.
La sua particolarità, che lo distingue dagli altri fritti italiani, è proprio la presenza di preparazioni dolci insieme a quelle salate nello stesso vassoio, creando un contrasto unico.

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Bollito misto alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

Il Bollito misto alla piemontese è uno dei piatti più rappresentativi della cucina del Piemonte, caratterizzato da una selezione di carni bollite lentamente in brodo aromatizzato con verdure ed erbe.
Viene servito con salse tipiche (bagnetto verde, bagnetto rosso, mostarda, senape, cren) e spesso accompagnato da verdure lesse e patate. È un piatto conviviale, ricco e sontuoso, tradizionalmente preparato nelle grandi occasioni e durante l’inverno.

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Brasato al Barolo

📜 Descrizione della ricetta

Il Brasato al Barolo è un sontuoso secondo piatto della tradizione piemontese, preparato con un taglio pregiato di manzo (generalmente cappello del prete), cotto a fuoco lento nel celebre vino Barolo insieme a verdure e aromi.
La lunga cottura rende la carne tenerissima e impregnata del profumo del vino, mentre il sugo che ne deriva diventa una salsa densa e vellutata, ideale da accompagnare con polenta o purè.

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🍪 DOLCI DELLA NONNA

Pan della Marchesa – Dolce elegante di Susa

📝 Descrizione della ricetta

Il Pan della Marchesa è un dolce tipico della Valle di Susa, caratterizzato da una crema soffice e profumata a base di burro, uova, miele, nocciole, rhum e gocce di cioccolato. Originariamente nato come una ciambella rustica, si è trasformato nel tempo in una torta più ricca e sontuosa, decorata con mandorle intere e zucchero, diventando simbolo di eleganza pasticcera.
La consistenza è morbida e umida, con note aromatiche intense date dal miele e dal liquore, mentre la nocciola piemontese e il cioccolato fondente le conferiscono un gusto pieno e avvolgente.

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Margheritine di Stresa – Biscottini reali piemontesi

📝 Descrizione della ricetta

Le Margheritine di Stresa sono piccoli e friabili biscotti creati nel 1857 da un pasticcere di Stresa (sul Lago Maggiore) in onore della giovane principessa Margherita di Savoia (poi regina d’Italia).
Si distinguono per la consistenza delicata, quasi impalpabile, dovuta all’uso esclusivo dei tuorli d’uovo sodi nell’impasto, insieme a burro, zucchero e aromi di vaniglia e limone. La loro forma semplice e la friabilità li rendono perfetti per accompagnare tè e dessert eleganti.

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Lose Golose – Sfoglie dolci della Valle di Susa

📝 Descrizione della ricetta

Le Lose Golose sono biscotti-sfoglie sottili, leggeri e croccanti, simili a tegole o lingue di gatto. Sono preparati con un impasto semplice a base di albumi, zucchero, farina di mais e mandorle amare.
La loro forma ricorda delle strisce dorate e irregolari, leggere e friabili, che si gustano come accompagnamento a vini dolci o dessert al cucchiaio. La caratteristica croccantezza e l’aroma leggermente amarognolo delle mandorle richiamano il gusto delle pesche ripiene piemontesi, da cui il dolce trae ispirazione.

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Salòt – Dolce epifanico di Bra

📝 Descrizione della ricetta

Il Salòt è un dolce tradizionale preparato a Bra, in provincia di Cuneo, in occasione dell’Epifania. È una torta semplice e popolare, realizzata con pasta lievitata (da pane o da brioche) arricchita con marmellata di albicocche, cedro candito e uvetta sultanina.
Il suo aspetto è rustico, ma il gusto è ricco e aromatico, grazie alla dolcezza della confettura e al profumo della frutta candita. All’interno, secondo tradizione, viene inserita una fava secca portafortuna: chi la trova, durante il taglio, viene nominato “re” o “regina” della festa.

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Polenta del Marengo – Dolce storico di Alessandria

📝 Descrizione della ricetta

La Polenta del Marengo non è una polenta vera e propria, ma una torta rustica dolce a base di farina di mais, arricchita con uvetta, maraschino e aromi. Nasce come dolce celebrativo e scenografico, con la caratteristica di sembrare un piatto di polenta tradizionale, tanto che spesso viene servita in ciotole rustiche, spolverata di zucchero a velo come fosse formaggio grattugiato.
Il gusto è delicatamente dolce, con la grana rustica della farina di mais, i profumi del liquore e la dolcezza della frutta secca.

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Torta di Nocciole (Torta Cortemilia) – Dolce rustico piemontese

📝 Descrizione della ricetta

La Torta di Nocciole, conosciuta anche come Torta Cortemilia, è un dolce semplice e genuino, preparato con le nocciole Piemonte IGP (Tonda Gentile delle Langhe), zucchero, uova e burro. Si tratta di una torta senza farina o con pochissima farina, friabile e profumata, che esalta al massimo l’aroma delle nocciole tostate.
Tradizionalmente viene servita al naturale, accompagnata da zabaione caldo, panna montata o Moscato d’Asti, risultando un dolce perfetto per la tradizione contadina e allo stesso tempo raffinato.

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Pesche al Forno (Pesche ripiene) – Dolce rustico piemontese

📝 Descrizione della ricetta

Le Pesche al Forno ripiene sono un dolce tipico della tradizione piemontese, semplice ma ricco di gusto. La preparazione consiste nel tagliare a metà le pesche fresche e farcirle con un ripieno aromatico a base di amaretti sbriciolati, cioccolato, mandorle e un tocco di vino liquoroso (Marsala o Barbera dolce).
La cottura in forno le rende morbide, profumate e leggermente caramellate. Sono perfette servite sia tiepide che fredde, anche accompagnate da panna montata o gelato alla crema.

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Baci di Dama – Biscottini eleganti di Tortona

📝 Descrizione della ricetta

I Baci di Dama sono piccoli biscotti composti da due gusci friabili alle nocciole o alle mandorle, uniti da un sottile strato di cioccolato fondente che ricorda un “bacio”. Il nome deriva proprio dall’immagine romantica di due labbra che si sfiorano. Sono friabili, aromatici e perfetti come dolce da tè, caffè o fine pasto.

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Gianduiotti – Iconiche praline torinesi

📝 Descrizione della ricetta

I Gianduiotti sono praline dalla forma inconfondibile a barchetta o “lingottino”, realizzate con il cioccolato gianduia, cioè un impasto morbido di cacao, zucchero e nocciole tostate finemente tritate (nocciola Tonda Gentile delle Langhe). La consistenza è vellutata, il sapore equilibrato, con note dolci e tostate che li rendono unici.

Vengono incartati uno a uno nella tipica stagnola dorata o argentata e sono da sempre simbolo della tradizione cioccolatiera torinese.

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Paste di Meliga – Biscotti fragranti del Monregalese

📝 Descrizione della ricetta

Le Paste di Meliga sono biscotti tradizionali piemontesi, originari in particolare del Monregalese (provincia di Cuneo). La loro particolarità sta nell’uso della farina di mais (“meliga”) insieme alla farina di frumento, che dona una consistenza friabile e un sapore rustico e aromatico.
Sono ideali da gustare da soli, ma la tradizione li vuole serviti con un bicchiere di Moscato, Passito o accanto a una tazzina di caffè.

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Panna Cotta – Dolce elegante del Piemonte

📝 Descrizione della ricetta

La panna cotta è un dolce al cucchiaio semplice ed elegante, tipico del Piemonte, apprezzato per la sua consistenza vellutata e il gusto delicato. Viene servito freddo e si presta a molte varianti aromatiche, dalla classica alla vaniglia fino a versioni arricchite con coulis di frutta, cioccolato o liquori. È considerato un dessert raffinato ma facile da preparare, ideale per chiudere un pranzo o una cena.

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Bonèt (o Bunèt)

📜 Descrizione della ricetta

Il Bonèt è un dessert al cucchiaio tipico del Piemonte, simile a un budino ma più ricco e profumato. È preparato con latte, uova, cacao, zucchero, amaretti e liquore (oggi rum o marsala, un tempo soprattutto Fernet).
La sua consistenza è morbida e vellutata, con il caratteristico profumo degli amaretti che lo distingue da qualsiasi altro budino. Si serve freddo, tagliato a fette, e spesso chiude i pranzi delle feste.

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