📝Spiedini misti alla pugliese (gnummarieddi)

🍴 Descrizione della ricetta:

I gnummarieddi (o turcinieddi, mboti, gnumareddi, a seconda della zona) sono spiedini rustici tipici della tradizione contadina pugliese e meridionale. Sono preparati con fegatini, interiora e ritagli di carne (generalmente agnello o capretto), arrotolati con erbe aromatiche all’interno di budello naturale e infilzati su spiedini. Vengono poi grigliati o cotti alla brace, assumendo un sapore deciso e caratteristico.


📜 Descrizione storica:

I gnummarieddi hanno origini antiche e sono legati alla cultura pastorale dell’Italia meridionale, in particolare della Puglia, Basilicata e Calabria. Tradizionalmente si preparavano durante le macellazioni domestiche, per non sprecare nessuna parte dell’animale. Il termine “gnummareddhu” in dialetto deriva da “gnummu”, che richiama l’idea di fagotto o involtino. Venivano cotti su pietre roventi o brace, e spesso venduti per strada come cibo povero e nutriente. Ancora oggi rappresentano uno dei simboli della cucina di strada pugliese.

📝Spiedini misti alla pugliese (gnummarieddi)

📝Spiedini misti alla pugliese (gnummarieddi)

🍴 Descrizione della ricetta:
I gnummarieddi (o turcinieddi, mboti, gnumareddi, a seconda della zona) sono spiedini rustici tipici della tradizione contadina pugliese e meridionale. Sono preparati con fegatini, interiora e ritagli di carne (generalmente agnello o capretto), arrotolati con erbe aromatiche all'interno di budello naturale e infilzati su spiedini. Vengono poi grigliati o cotti alla brace, assumendo un sapore deciso e caratteristico.
I gnummarieddi hanno origini antiche e sono legati alla cultura pastorale dell’Italia meridionale, in particolare della Puglia, Basilicata e Calabria. Tradizionalmente si preparavano durante le macellazioni domestiche, per non sprecare nessuna parte dell’animale. Il termine "gnummareddhu" in dialetto deriva da "gnummu", che richiama l’idea di fagotto o involtino. Venivano cotti su pietre roventi o brace, e spesso venduti per strada come cibo povero e nutriente. Ancora oggi rappresentano uno dei simboli della cucina di strada pugliese.
📜 Descrizione storica:
Preparazione 30 minuti
Cottura 24 minuti
Tempo totale 54 minuti
Porzioni: 4
Portata: Secondo
Cucina: Pugliese
Calorie: 420

Ingredienti
  

  • ⚖️ Valori nutrizionali per porzione:
  • Calorie: circa 420 kcal
  • Proteine: 35 g
  • Grassi: 30 g
  • Carboidrati: 0 g
  • valori approssimativi e variabili in base al tipo di carne e quantità di grasso
  • 🍽 Ingredienti per 4 persone:
  • 500 g di fegato di agnello o capretto
  • 300 g di cuore e polmone facoltativo
  • 1 metro circa di budello naturale lavato e pronto all’uso
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Peperoncino facoltativo
  • Finocchietto selvatico facoltativo
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • Olio extravergine d’oliva per la finitura

Method
 

  1. ⏱ Tempi di preparazione e cottura:
  2. Preparazione: 30 minuti
  3. Cottura: 20-25 minuti alla brace o alla griglia
  4. Tempo totale: 50-55 minuti
  5. 🔪 Procedimento:
  6. Pulizia: Se non già fatto dal macellaio, lavare accuratamente le interiora sotto acqua corrente fredda.
  7. Taglio: Tagliare le interiora in pezzetti regolari (circa 3-4 cm).
  8. Condimento: In una ciotola, mescolare i pezzi con sale, pepe, prezzemolo tritato, aglio e finocchietto.
  9. Avvolgimento: Avvolgere ogni pezzetto in una striscia di budello, formando dei piccoli involtini.
  10. Infilzamento: Infilzare 4-5 involtini per spiedino.
  11. Cottura: Cuocere sulla brace ben calda o su griglia, girando spesso, per circa 20-25 minuti finché la superficie sarà ben abbrustolita.
  12. Finitura: A fine cottura, spennellare leggermente con olio extravergine d’oliva.
  13. 🔥 Consiglio di cottura:
  14. La brace è il metodo tradizionale, ma in casa puoi usare una piastra in ghisa ben calda. Non aggiungere olio prima della cottura: bastano i grassi naturali contenuti nelle interiora.
  15. 📌 Curiosità:
  16. In alcune zone si preparano anche gnummarieddi più piccoli detti turcinieddi, serviti come street food nei giorni di festa patronale. In passato si diceva: “Cu mangia turcinieddi campa cent’anni”, per esaltarne il valore nutrizionale e simbolico.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati:

  • Vino: Primitivo di Manduria o Negroamaro
  • Contorni: Verdure grigliate, cipolle rosse di Acquaviva arrosto, patate al forno con rosmarino
  • Pane: Puccia pugliese o pane casereccio croccante
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