📌 Tiella barese (riso, patate e cozze)

🥣 Descrizione della ricetta

La Tiella barese è un piatto unico e completo, preparato con riso, patate e cozze, disposti a strati in una teglia (in dialetto “tièdde”) e cotti lentamente al forno con pomodori, cipolla, aglio e prezzemolo. La cottura avviene con acqua e liquido delle cozze, che permette al riso di assorbire tutti i sapori. Simile nella costruzione alla paella spagnola, la tiella si distingue per la sua intensità marina, il contrasto tra morbido e croccante, e l’uso sapiente di pochi ingredienti semplici.


📜 Descrizione storica

La tiella nasce a Bari e dintorni come piatto “di recupero” nei secoli passati, quando il pescato povero (cozze soprattutto) veniva combinato con ortaggi locali e riso per ottenere un pasto saziante. Alcuni fanno risalire l’origine alla dominazione spagnola (XVI–XVII secolo), da cui deriverebbe anche il nome “tiella”, lo stesso della “paella” valenciana. Tradizionalmente cotta in cocci di terracotta, oggi è diffusa in tutta la Puglia con numerose varianti: con zucchine, formaggio grattugiato, o addirittura senza cozze in versione vegetariana.

📌 Tiella barese (riso, patate e cozze)

📌 Tiella barese (riso, patate e cozze)

🥣 Descrizione della ricetta
La Tiella barese è un piatto unico e completo, preparato con riso, patate e cozze, disposti a strati in una teglia (in dialetto “tièdde”) e cotti lentamente al forno con pomodori, cipolla, aglio e prezzemolo. La cottura avviene con acqua e liquido delle cozze, che permette al riso di assorbire tutti i sapori. Simile nella costruzione alla paella spagnola, la tiella si distingue per la sua intensità marina, il contrasto tra morbido e croccante, e l’uso sapiente di pochi ingredienti semplici.
La tiella nasce a Bari e dintorni come piatto “di recupero” nei secoli passati, quando il pescato povero (cozze soprattutto) veniva combinato con ortaggi locali e riso per ottenere un pasto saziante. Alcuni fanno risalire l’origine alla dominazione spagnola (XVI–XVII secolo), da cui deriverebbe anche il nome "tiella", lo stesso della “paella” valenciana. Tradizionalmente cotta in cocci di terracotta, oggi è diffusa in tutta la Puglia con numerose varianti: con zucchine, formaggio grattugiato, o addirittura senza cozze in versione vegetariana.
📜 Descrizione storica
Preparazione 40 minuti
Cottura 1 ora
Tempo totale 1 ora 40 minuti
Porzioni: 6
Portata: Primi
Cucina: Pugliese
Calorie: 600

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie
  • Circa 550-600 kcal a porzione dipende dall’uso di formaggio e quantità di olio.
  • 🍽 Ingredienti per 4-6 persone
  • 500 g di cozze fresche
  • 250 g di riso Arborio o Carnaroli
  • 500 g di patate
  • 2 pomodori maturi o 200 g di pelati
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • 50 g di pecorino o parmigiano grattugiato facoltativo
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • 700 ml di acqua o brodo anche misto con il liquido delle cozze

Method
 

  1. ⏱ Tempi
  2. Preparazione: 40 minuti
  3. Cottura: 60 minuti
  4. Tempo totale: 1 ora e 40 minuti
  5. 👨‍🍳 Preparazione
  6. Pulire le cozze: raschiare e aprire le cozze in padella. Sgusciarne la maggior parte, conservandone qualcuna col guscio per decorare. Filtrare il liquido.
  7. Preparare le verdure: affettare finemente patate, cipolla e pomodori. Tritare aglio e prezzemolo.
  8. Comporre la tiella:
  9. Ungere una teglia da forno con olio.
  10. Disporre un primo strato di patate, sale e pepe.
  11. Aggiungere le cozze, la cipolla, i pomodori, aglio, prezzemolo, e metà del formaggio grattugiato (se usato).
  12. Versare il riso crudo sopra, poi ricoprire con un altro strato di patate.
  13. Cospargere con il resto del formaggio, olio e liquido delle cozze + acqua fino a coprire appena.
  14. Cottura: cuocere in forno statico a 180°C per circa 1 ora, fino a quando le patate sono dorate e il liquido assorbito.
  15. Riposo: lasciare riposare 10 minuti prima di servire.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Vino: bianco fresco e sapido come Verdeca, Bombino bianco, o Fiano pugliese.
  • Pane: da servire senza, ma se desiderato, con crostini leggeri o friselle bagnate.
  • Contorni consigliati: insalata verde o carciofi lessi con limone e menta.
  • Occasione ideale: pranzo domenicale, sagre paesane, menù della festa patronale.
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