🥟 Cauzuncidd (Calzoni lucani alle verdure e formaggio)

Descrizione della ricetta:
I cauzuncidd (o cauzunciddə in dialetto lucano) sono mezzelune di pasta sottile, simili a ravioli o calzoni, farcite con verdure di campo (come bieta o cicoria) mescolate a formaggi locali come ricotta salata o pecorino. Possono essere cotti al forno, fritti oppure lessati e conditi con sugo di pomodoro. La versione più semplice prevede un ripieno a base di verdure stufate e formaggio grattugiato, chiusi a mano con una sigillatura pizzicata o decorata.


📜 Descrizione storica:

I cauzuncidd sono uno dei piatti più rappresentativi della cucina povera lucana, in particolare della zona del Materano e dell’entroterra. Preparati soprattutto durante le festività religiose o nei periodi di raccolta delle verdure selvatiche, venivano realizzati con la pasta avanzata dal pane e farciti con ingredienti facilmente reperibili in casa: verdure di campo, formaggi stagionati e mollica. Spesso venivano cucinati in grandi quantità e condivisi tra famiglie e vicinato. Il nome stesso deriva da una forma dialettale del termine “calzone” o “casoncello”.

🥟 Cauzuncidd (Calzoni lucani alle verdure e formaggio)

🥟 Cauzuncidd (Calzoni lucani alle verdure e formaggio)

Descrizione della ricetta:I cauzuncidd (o cauzunciddə in dialetto lucano) sono mezzelune di pasta sottile, simili a ravioli o calzoni, farcite con verdure di campo (come bieta o cicoria) mescolate a formaggi locali come ricotta salata o pecorino. Possono essere cotti al forno, fritti oppure lessati e conditi con sugo di pomodoro. La versione più semplice prevede un ripieno a base di verdure stufate e formaggio grattugiato, chiusi a mano con una sigillatura pizzicata o decorata.
I cauzuncidd sono uno dei piatti più rappresentativi della cucina povera lucana, in particolare della zona del Materano e dell’entroterra. Preparati soprattutto durante le festività religiose o nei periodi di raccolta delle verdure selvatiche, venivano realizzati con la pasta avanzata dal pane e farciti con ingredienti facilmente reperibili in casa: verdure di campo, formaggi stagionati e mollica. Spesso venivano cucinati in grandi quantità e condivisi tra famiglie e vicinato. Il nome stesso deriva da una forma dialettale del termine “calzone” o “casoncello”.
📜 Descrizione storica:
Preparazione 45 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 1 ora 5 minuti
Porzioni: 8
Portata: Rosticceria
Cucina: Basilicata
Calorie: 200

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie per 1 cauzuncidd:
  • Al forno o bolliti: circa 180-200 kcal
  • Fritti: circa 230-250 kcal
  • Le calorie variano in base alla dimensione e al formaggio utilizzato
  • 🧂 Ingredienti per 6-8 cauzuncidd grandi:
  • Per la pasta:
  • 300 g di farina di semola rimacinata
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 150 ml circa di acqua tiepida
  • Un pizzico di sale
  • Per il ripieno:
  • 300 g di bieta o cicoria lessata e ben strizzata
  • 100 g di ricotta salata grattugiata o pecorino
  • 1 cucchiaio di mollica di pane raffermo facoltativo
  • 1 spicchio d’aglio tritato facoltativo
  • Pepe nero e noce moscata q.b.
  • Per servire opzionale:
  • Sugo semplice di pomodoro e basilico
  • Un filo d’olio evo o spolverata di formaggio

Method
 

  1. ⏱️ Tempi di preparazione:
  2. Preparazione: 45 minuti
  3. Cottura: 20 minuti (al forno o in acqua)
  4. Tempo totale: circa 1 ora e 15 minuti
  5. 🍳 Preparazione passo-passo:
  6. Prepara l’impasto:
  7. Impasta farina, acqua, olio e sale fino a ottenere una pasta liscia. Copri e lascia riposare 20-30 minuti.
  8. Prepara il ripieno:
  9. Stufa le verdure già lessate in padella con poco olio e aglio. Tritale finemente e mescolale con il formaggio, pepe e, se vuoi, un cucchiaio di mollica.
  10. Forma i cauzuncidd:
  11. Stendi la pasta in sfoglie sottili. Ricava dischi o ovali, farcisci al centro e richiudi a mezzaluna sigillando bene i bordi.
  12. Cottura:
  13. In acqua bollente salata: cuoci per circa 6-7 minuti e condisci con sugo.
  14. Al forno (200°C): spennella con olio e cuoci per 15-20 minuti.
  15. Fritti: in olio caldo fino a doratura.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati:

  • Vino: Aglianico del Vulture giovane, oppure un rosato se serviti con sugo
  • Contorni: insalata di pomodori secchi o cipolla rossa
  • Perfetti per: antipasti rustici, primi piatti nei giorni festivi, o secondi vegetariani
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