📜 Descrizione della ricetta
La Pecora alla callara è uno stufato di carne di pecora cotto lentamente in un grande calderone (la “callara”) insieme ad aromi, verdure e spezie. Il lungo tempo di cottura serve ad ammorbidire la carne di animali adulti, solitamente più coriacea, e ad amalgamare i sapori, creando un piatto ricco, robusto e dal carattere deciso. Viene servita caldissima, spesso in contesti conviviali all’aperto.
🕰 Descrizione storica
Questa preparazione nasce nelle comunità pastorali abruzzesi, soprattutto in occasione della transumanza o delle feste in montagna. La carne proveniva da pecore adulte non più produttive, tagliata in pezzi e cotta per ore in calderoni sospesi su fuoco di legna, insieme a erbe spontanee e patate.
In un manoscritto di cucina rurale della metà dell’800, conservato nella zona di Scanno, si legge:
“Si piglia la pecora, si lava bene e si mette nella callara con odori, cipolla, patate e brodo; si fa bollire a lungo finché la carne si smorza e il brodo è grasso e saporito.”
🥩Pecora alla callara

🥩Pecora alla callara
Ingredienti
Method
- ⏱ Tempi
- Preparazione: 30 min
- Cottura: 3-4 ore
- Totale: 3 ore e 30 min – 4 ore e 30 min
- 👩🍳 Preparazione passo passo
- Pulizia e taglio – Lavare bene la carne, eliminando eventuali parti eccessivamente grasse o dure, e tagliarla in pezzi grossi.
- Soffritto – In un grande calderone o pentola capiente, scaldare l’olio e far soffriggere cipolle, carote e sedano tritati grossolanamente.
- Rosolatura della carne – Unire i pezzi di pecora e rosolarli fino a sigillare bene la superficie.
- Aromi e liquidi – Aggiungere pomodori a pezzi, alloro, rosmarino e bacche di ginepro. Coprire con acqua o brodo caldo.
- Cottura lenta – Lasciare sobbollire a fuoco bassissimo per almeno 3-4 ore, schiumando se necessario e aggiungendo liquido quando serve.
- Patate – A metà cottura, unire le patate tagliate a tocchi e proseguire fino a che carne e verdure siano morbide.
- Servizio – Regolare di sale e pepe, servire bollente, direttamente dal calderone.
- 💡 Consigli utili
- Il taglio della carne deve includere anche ossa e parti gelatinose per dare più corpo al brodo.
- Cuocere sempre a fuoco dolce e costante, evitando bolliture violente.
- La ricetta tradizionale prevede la cottura in calderone all’aperto, ma a casa si può usare una pentola capiente dal fondo spesso.
- Le bacche di ginepro vanno usate con moderazione: il loro aroma è intenso.
Note
🍷 Abbinamenti consigliati
- Vino: Montepulciano d’Abruzzo Riserva o rosso corposo di montagna.
- Contorni: Pane casereccio tostato, verdure selvatiche ripassate.
- Extra: Un filo d’olio extravergine a crudo per intensificare il sapore.
