Oca in onto – Tradizione Veneta

📖 Descrizione della ricetta

L’Oca in onto è un piatto antico, nato come metodo di conservazione della carne prima dell’avvento del frigorifero. L’oca veniva tagliata a pezzi, cotta lentamente e conservata nel proprio grasso (“onto” in dialetto significa appunto grasso). La carne, così trattata, diventava morbida, saporita e poteva essere conservata per mesi in orci di terracotta. Oggi è un piatto della memoria, servito spesso nelle feste autunnali, soprattutto in occasione della Fiera dell’Oca di Mirano e in altre sagre venete.


🏺 Cenni storici

Questa ricetta risale almeno al Medioevo, quando nelle campagne venete l’oca era uno degli animali più allevati. Essendo grassa e carnosa, rappresentava una riserva di proteine per l’inverno. L’usanza di conservare la carne “sotto grasso” era diffusa in tutta Europa, ma in Veneto assunse una valenza particolare, legata alla cultura ebraica e contadina (molti ebrei veneti, non potendo consumare maiale, prediligevano l’oca).
Un manoscritto ottocentesco vicentino riporta:
“Se taglia l’oca in quarti, se sala e se mete in onto co’ specie, cusì se conserva a lungo.”

Oca in onto – Tradizione Veneta

Oca in onto – Tradizione Veneta

📖 Descrizione della ricetta
L’Oca in onto è un piatto antico, nato come metodo di conservazione della carne prima dell’avvento del frigorifero. L’oca veniva tagliata a pezzi, cotta lentamente e conservata nel proprio grasso (“onto” in dialetto significa appunto grasso). La carne, così trattata, diventava morbida, saporita e poteva essere conservata per mesi in orci di terracotta. Oggi è un piatto della memoria, servito spesso nelle feste autunnali, soprattutto in occasione della Fiera dell’Oca di Mirano e in altre sagre venete.
Preparazione 30 minuti
Cottura 3 ore
Tempo totale 3 ore 30 minuti
Porzioni: 8 persone
Portata: Secondo
Cucina: Veneta
Calorie: 600

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie per porzione
  • Circa 600 kcal
  • Proteine: 35 g
  • Grassi: 48 g
  • Carboidrati: 1 g
  • 📝 Ingredienti per 8 persone
  • 1 oca intera 3 – 3,5 kg tagliata a pezzi
  • 1 l di vino bianco secco tipo Garganega o Soave
  • 3 spicchi d’aglio
  • 3 rametti di rosmarino
  • 10 bacche di ginepro
  • 3 foglie di alloro
  • Pepe nero in grani q.b.
  • Sale grosso q.b.
  • Grasso d’oca ricavato durante la cottura

Method
 

  1. ⏱️ Tempi
  2. Marinatura: 12 h
  3. Preparazione: 30 min
  4. Cottura: 3 h
  5. Totale: circa 16 h
  6. 👩‍🍳 Preparazione
  7. Tagliare l’oca a pezzi e salarla abbondantemente, lasciandola riposare 12 ore.
  8. Sciacquare leggermente e asciugare.
  9. In una casseruola capiente far rosolare i pezzi d’oca lentamente, a fuoco basso, in modo che rilascino il proprio grasso.
  10. Aggiungere aglio, rosmarino, alloro, ginepro e pepe.
  11. Sfumare con vino bianco e continuare la cottura a fuoco dolce per 3 ore, finché la carne diventa tenera e aromatica.
  12. Disporre i pezzi cotti in vasi di terracotta o vetro, coprirli completamente con il grasso fuso filtrato.
  13. Lasciare riposare e consumare dopo qualche giorno: più riposa, più diventa saporita.
  14. 💡 Consigli utili
  15. Conservare i pezzi d’oca ben coperti dal grasso: è la chiave della ricetta originale.
  16. Per un gusto più deciso, aggiungere anche cannella o chiodi di garofano nella cottura.
  17. Si serve meglio tiepida, con polenta morbida che raccoglie il grasso saporito.
  18. Il grasso d’oca in eccesso si può riutilizzare per cucinare patate o verdure arrosto.

Note

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🍷 Abbinamenti consigliati

  • Vino: Raboso del Piave, Refosco dal Peduncolo Rosso o un Valpolicella Superiore.
  • Contorno: polenta gialla fumante, radicchio di Treviso alla griglia o patate al forno.
  • Ottima anche in abbinamento con sottaceti casalinghi per “sgrassare” la bocca.
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