(pasta frolla ripiena di mostarda bolognese di mele e pere cotogne)
Descrizione storica
La Pinza bolognese è un dolce tipico della città di Bologna e delle campagne circostanti. Si tratta di una pasta frolla rustica che racchiude al suo interno la mostarda bolognese, una confettura densa di mele e pere cotogne. Il nome “pinza” deriverebbe dal verbo “pinzare” (stringere), per via della forma tipica della torta, con la frolla che avvolge e racchiude il ripieno.
Era preparata soprattutto durante le festività natalizie e in occasione dell’Epifania, spesso servita a fine pasto con un bicchiere di vino dolce o liquore.
Un manoscritto del XIX secolo riportava:
“Con farina, zucchero, burro e uova si fa pasta tenera, la quale si riempie di mostarda di cotogne, e si cuoce in forno. Si conserva molti dì, e sempre più buona riesce.”
🥧 Pinza bolognese

🥧 Pinza bolognese
Ingredienti
Method
- Tempi
- Preparazione: 30 minuti (+ 30 di riposo)
- Cottura: 40-45 minuti
- Totale: circa 1 ora e 45 minuti
- Preparazione
- Preparare la frolla: in una ciotola mescolare farina, zucchero e lievito. Aggiungere il burro ammorbidito a pezzetti, le uova e la scorza di limone. Lavorare velocemente fino a ottenere un impasto morbido e compatto. Farlo riposare in frigorifero 30 minuti.
- Stendere la base: dividere l’impasto in due parti, una leggermente più grande. Stendere la parte più grande e disporla in una teglia imburrata e infarinata, ricoprendo anche i bordi.
- Farcire: versare la mostarda bolognese sulla base di frolla e livellare bene.
- Coprire: stendere la restante frolla e coprire il ripieno, sigillando i bordi. In alternativa, si possono creare decorazioni a griglia con strisce di pasta.
- Cottura: infornare a 180°C per 40-45 minuti, finché la superficie non sarà dorata.
- Raffreddamento: lasciare intiepidire e riposare prima di servire; migliora se consumata il giorno successivo.
- Consigli utili
- La mostarda bolognese è fondamentale: se non si trova, si può preparare in casa cuocendo mele e pere cotogne con zucchero fino a ottenere una confettura molto densa.
- La pinza si conserva a lungo (anche una settimana) avvolta in carta oleata o in una campana di vetro.
- Può essere arricchita con frutta secca (pinoli o noci) aggiunta alla mostarda.
- Come da tradizione, è ancora più buona dopo 1-2 giorni di riposo.
Note
Abbinamenti consigliati
- Vino: Albana dolce di Romagna, Pignoletto passito o un Marsala.
- Occasione: tipico dolce natalizio, ma ottimo tutto l’anno come dessert casalingo.
- Accompagnamenti: si abbina bene a un bicchierino di nocino o liquore all’amaretto.
