Pasta frolla ripiena di miele, frutta secca, canditi e spezie, tipica del Natale
📜 Descrizione storica
La Spongata è un dolce di Natale dalla lunga storia, diffuso soprattutto tra Parma, Piacenza e Pontremoli. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando le spezie e i canditi giungevano in Italia grazie alle rotte commerciali.
Il nome deriverebbe dal latino spongia (“spugna”), per via dell’aspetto irregolare e gonfio della superficie. In documenti del XV secolo risulta già citata come dono nobile nelle corti rinascimentali, mentre nel Cinquecento veniva preparata nei monasteri e offerta come augurio di prosperità.
La sua ricetta varia di città in città, ma l’elemento comune è sempre lo scrigno di pasta frolla che racchiude un ripieno ricco: miele, frutta secca, canditi, spezie e vino dolce. Tradizionalmente si prepara durante l’Avvento e si consuma dopo alcuni giorni di riposo, per permettere agli aromi di amalgamarsi.
✍🏻 Versione manoscritta d’epoca (da quaderni di cucina parmigiani del XVI sec.)
“Si fa involto di pasta dolce, e dentro vi si mette confetto di mele, zuccaro, miele, noci, pinoli e pepe. Si cuoce in forno e si serba più giorni, divenendo più buono col tempo.”
🥧 Spongata di Parma e Piacenza

🥧 Spongata di Parma e Piacenza
Ingredienti
Method
- ⏱️ Tempi
- Preparazione: 40 min
- Riposo frolla: 30 min
- Cottura: 35 min
- Riposo post-cottura: 2-3 giorni
- Totale: circa 3 h attive + riposo
- 👩🏻🍳 Preparazione
- Preparare la frolla: impastare farina, zucchero, burro, uova, lievito e sale fino a ottenere un panetto morbido. Avvolgere in pellicola e riposare 30 min in frigo.
- Preparare il ripieno: in un pentolino scaldare il miele con il vino e aggiungere pangrattato, frutta secca tritata, canditi, uvetta, scorza di limone e spezie. Mescolare bene e lasciar raffreddare.
- Assemblaggio: dividere la frolla in 4 parti. Stendere due dischi e disporli nelle teglie foderate di carta forno. Versare il ripieno livellandolo bene. Coprire con gli altri due dischi di pasta e sigillare i bordi.
- Decorazione: bucherellare la superficie con una forchetta o inciderla leggermente a rombi. Spolverare di zucchero semolato.
- Cottura: in forno statico a 180°C per 30-35 minuti, fino a doratura.
- Riposo: lasciare raffreddare e conservare per almeno 2-3 giorni prima di servire, avvolta in carta oleata.
- 💡 Consigli utili
- La stagionatura è fondamentale: va preparata con anticipo e consumata dopo alcuni giorni.
- Conservare in carta oleata o alluminio: migliora col tempo, fino a 2-3 settimane.
- Per un gusto più intenso, si può arricchire con pepe nero e chiodi di garofano.
- Ogni zona ha la sua variante: a Piacenza prevalgono miele e noci, a Parma più canditi e spezie.
Note
🍷 Abbinamenti consigliati
- Vini da dessert: Malvasia dolce dei Colli Piacentini, Albana passita, Vin Santo.
- Liquori: nocino o bargnolino (liquore di prugnolo).
- Bevande calde: ottima con tè nero speziato o caffè.
