🥩Coratella con carciofi

📜 Descrizione della ricetta

La Coratella con carciofi è un piatto tipico della cucina romana e laziale, tradizionalmente preparato nel periodo di Pasqua. La coratella è l’insieme delle frattaglie di agnello — cuore, fegato e polmoni — tagliate a pezzetti e cucinate in padella con aromi e, in questa versione, con carciofi.
Il risultato è un piatto saporito e rustico, dove l’intensità delle frattaglie incontra la dolcezza e la freschezza dei carciofi, creando un equilibrio di gusto perfetto per chi ama la cucina tradizionale.


đź•° Cenni storici

La coratella era un piatto molto diffuso nelle famiglie contadine e nei rioni popolari di Roma, perché permetteva di utilizzare tutte le parti dell’animale, evitando sprechi. Durante la macellazione dell’agnello per la Pasqua, le frattaglie venivano consumate subito, spesso la mattina stessa della festa, in piatti veloci ma ricchi di sapore.
L’aggiunta dei carciofi è tipica del Lazio, dove questa verdura è abbondante in primavera. Già in ricettari ottocenteschi romani si trovano versioni simili, con l’aggiunta di vino bianco e aromi mediterranei.


✍️ Versione manoscritta d’epoca (ricostruzione)

“Tagliare in pezzi fegato, cuore e polmone d’agnello. Mettere al fuoco con odore d’aglio e olio. A metà cottura unirvi carciofi mondati e vino bianco. Far stufare e servire caldo.”

🥩Coratella con carciofi

🥩Coratella con carciofi

📜 Descrizione della ricetta
La Coratella con carciofi è un piatto tipico della cucina romana e laziale, tradizionalmente preparato nel periodo di Pasqua. La coratella è l’insieme delle frattaglie di agnello — cuore, fegato e polmoni — tagliate a pezzetti e cucinate in padella con aromi e, in questa versione, con carciofi.Il risultato è un piatto saporito e rustico, dove l’intensità delle frattaglie incontra la dolcezza e la freschezza dei carciofi, creando un equilibrio di gusto perfetto per chi ama la cucina tradizionale.
Preparazione 20 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 40 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Secondo
Cucina: Lazio
Calorie: 310

Ingredienti
  

  • 🔢 Valori nutrizionali per porzione
  • Calorie: ~310 kcal
  • Proteine: 26 g
  • Grassi: 18 g
  • Carboidrati: 9 g
  • Sodio: medio
  • 🥣 Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di fegato di agnello
  • 150 g di cuore di agnello
  • 250 g di polmoni di agnello
  • 4 carciofi romani mammole
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Succo di 1 limone per i carciofi
  • Sale e pepe nero q.b.
  • Prezzemolo fresco tritato facoltativo

Method
 

  1. ⏱ Tempi di preparazione
  2. Preparazione: 20 minuti
  3. Cottura: 20 minuti
  4. Totale: ~40 minuti
  5. 👩‍🍳 Preparazione
  6. Pulizia delle frattaglie
  7. Sciacquare le frattaglie sotto acqua fredda e asciugarle bene. Tagliarle a cubetti di circa 2 cm.
  8. Preparazione dei carciofi
  9. Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne dure, tagliare le punte e dividerli in spicchi, mettendoli in acqua acidulata con limone.
  10. Cottura iniziale
  11. In una padella capiente, scaldare l’olio con l’aglio schiacciato. Unire i polmoni e il cuore, rosolare per 5 minuti.
  12. Aggiunta del fegato e dei carciofi
  13. Unire il fegato e i carciofi scolati. Mescolare bene.
  14. Sfumatura
  15. Versare il vino bianco e far evaporare.
  16. Cottura finale
  17. Proseguire a fuoco medio fino a quando i carciofi saranno teneri e le frattaglie cotte, circa 10–12 minuti.
  18. Finitura
  19. Aggiustare di sale e pepe, spolverare di prezzemolo e servire subito.
  20. đź’ˇ Consigli utili
  21. Ordine di cottura: il fegato cuoce molto piĂą velocemente, quindi va aggiunto per ultimo per evitare che diventi duro.
  22. Carciofi: scegliere mammole freschissime e carnose, tipiche del Lazio.
  23. Pulizia delle frattaglie: asciugarle bene per evitare che rilascino troppa acqua in cottura.
  24. Varianti: in alcune zone si aggiunge un pizzico di peperoncino per dare vivacitĂ  al piatto.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Vino bianco secco e aromatico, come un Frascati Superiore o un Grechetto.
  • Ottimo anche con vino rosso leggero, tipo Cesanese giovane.
  • Da servire con pane casareccio o come secondo dopo una minestra leggera.
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