Coniglio al civet alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta

Il Coniglio al civet è un piatto tipico della cucina piemontese contadina e nobiliare, caratterizzato da una marinatura del coniglio nel vino rosso con aromi e successiva cottura lenta in casseruola. La caratteristica originaria era l’uso del sangue del coniglio per legare la salsa e conferirle colore e sapore intenso. Oggi, per ragioni igieniche e di gusto moderno, il sangue viene spesso omesso o sostituito con cioccolato fondente grattugiato o fegatini passati.


🏺 Descrizione storica

Il termine civet deriva dal francese “civè”, piatto di lepre o coniglio cucinato con vino e sangue. La sua diffusione in Piemonte risale al periodo sabaudo, quando influenze francesi arricchirono la cucina locale.
Era un piatto di festa, cucinato dopo la caccia o nelle famiglie rurali quando si macellava il coniglio domestico. La versione più antica, documentata in ricettari ottocenteschi piemontesi, prevedeva il sangue come addensante naturale della salsa.


📜 Versione manoscritta d’epoca (ricostruzione stilizzata)

“Pigliare coniglio, porlo in vino rosso con cipolla, carota, sedano e spezierie. Lasciarvelo per molte hore. Indi metterlo in tegame con burro e lardo, rosolarlo e poi bagnarlo col vino della marinata. A fine cottura legar la salsa con sangue del medesimo coniglio, e servir caldo.”

Coniglio al civet alla piemontese

Coniglio al civet alla piemontese

📜 Descrizione della ricetta
Il Coniglio al civet è un piatto tipico della cucina piemontese contadina e nobiliare, caratterizzato da una marinatura del coniglio nel vino rosso con aromi e successiva cottura lenta in casseruola. La caratteristica originaria era l’uso del sangue del coniglio per legare la salsa e conferirle colore e sapore intenso. Oggi, per ragioni igieniche e di gusto moderno, il sangue viene spesso omesso o sostituito con cioccolato fondente grattugiato o fegatini passati.
Preparazione 20 minuti
Cottura 1 ora 30 minuti
Tempo totale 1 ora 50 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Secondo
Cucina: Piemomtese
Calorie: 460

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie per porzione, circa 250 g di carne con salsa
  • Valore energetico: circa 460 kcal
  • Carboidrati: 8 g
  • Proteine: 38 g
  • Grassi: 26 g
  • 🥖 Ingredienti per 4 persone
  • Coniglio intero a pezzi: 1,2 kg
  • Vino rosso corposo Barbera o Nebbiolo: 750 ml
  • Cipolla: 2
  • Carote: 2
  • Sedano: 2 coste
  • Aglio: 2 spicchi
  • Rosmarino: 1 rametto
  • Alloro: 2 foglie
  • Bacche di ginepro: 4
  • Chiodi di garofano: 2
  • Olio extravergine di oliva: 3 cucchiai
  • Burro: 40 g
  • Lardo o pancetta: 50 g
  • Farina: q.b. per infarinare i pezzi
  • Sale e pepe: q.b.
  • Per la salsa versione tradizionale o moderna
  • Sangue di coniglio filtrato: 2–3 cucchiai oggi quasi sempre omesso
  • Oppure: 20 g cioccolato fondente grattugiato o fegatini di coniglio tritati e passati in padella

Method
 

  1. ⏱ Tempi
  2. Marinatura: 12 ore
  3. Preparazione: 20 minuti
  4. Cottura: 1 h 30 min
  5. Tempo totale: circa 14 ore (inclusa marinatura)
  6. 🥣 Preparazione
  7. Marinatura: porre i pezzi di coniglio in una terrina con vino rosso, cipolla, carota, sedano, aglio, rosmarino, alloro, ginepro e chiodi di garofano. Lasciare marinare 12 ore in frigorifero.
  8. Rosolatura: scolare i pezzi di coniglio, infarinarli leggermente e rosolarli in casseruola con burro, olio e lardo tritato.
  9. Cottura: aggiungere le verdure della marinata scolate, farle appassire, poi versare il vino filtrato della marinata. Coprire e cuocere a fuoco basso per 1 h 30 min, aggiungendo poco brodo se necessario.
  10. Salsa: a fine cottura, legare la salsa con il sangue filtrato (oppure con cioccolato fondente o fegatini tritati), mescolare bene fino a ottenere una salsa densa e scura.
  11. Servizio: servire il coniglio caldo, coperto con la sua salsa vellutata.
  12. 💡 Consigli utili
  13. Per un gusto autentico, usare un vino corposo piemontese (mai leggero).
  14. Se non si usa il sangue, il cioccolato fondente dona colore e rotondità, senza risultare dolce.
  15. Lasciare riposare la carne nel suo sugo per almeno 1 ora prima di servire: sarà ancora più saporita.
  16. Questo piatto migliora il giorno dopo: il riposo esalta i profumi del vino e delle spezie.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Vini: Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Asti Superiore, Dolcetto delle Langhe
  • Contorni: polenta gialla morbida, patate arrosto, funghi trifolati
  • Perfetto in un menu con antipasti rustici piemontesi (salumi, vitello tonnato) e un dolce tradizionale come il bunet
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