📜 Descrizione della ricetta
Il Bonèt è un dessert al cucchiaio tipico del Piemonte, simile a un budino ma più ricco e profumato. È preparato con latte, uova, cacao, zucchero, amaretti e liquore (oggi rum o marsala, un tempo soprattutto Fernet).
La sua consistenza è morbida e vellutata, con il caratteristico profumo degli amaretti che lo distingue da qualsiasi altro budino. Si serve freddo, tagliato a fette, e spesso chiude i pranzi delle feste.
🏺 Descrizione storica
Il bonèt è documentato già nel ’700, molto prima della diffusione del cacao: la versione antica era preparata solo con uova, latte, zucchero e amaretti, insaporita con un liquore amaro (come il Fernet).
Con l’arrivo del cacao dalle Americhe, la ricetta si arricchì del caratteristico colore scuro e del sapore intenso che lo rese celebre.
Il nome “bonèt” significa “berretto” in dialetto piemontese, probabilmente per due motivi:
- la forma dello stampo, che ricordava un cappello tondo;
- oppure perché il dolce, servito a fine pasto, era come il “cappello” conclusivo del banchetto.
📜 Versione manoscritta d’epoca (ricostruzione stilizzata)
“Si battono uova con zuccaro e latte, vi si ponno amaretti pestati e poco cacao, indi liquore forte. Si versa in forma caramellata e si cuoce a bagno maria. Si serve freddo in fine di pranzo.”
Bonèt (o Bunèt)

Bonèt (o Bunèt)
Ingredienti
Method
- ⏱ Tempi
- Preparazione: 20 min
- Cottura: 50 min
- Riposo: 4 h
- Tempo totale: circa 5 h 10 min
- 🥣 Preparazione
- Caramello: sciogliere 100 g di zucchero in un pentolino fino a ottenere un caramello dorato, versarlo nello stampo e farlo raffreddare.
- Impasto: sbattere le uova e i tuorli con lo zucchero. Aggiungere il cacao, gli amaretti tritati finemente e il liquore.
- Latte: scaldare il latte con la scorza di limone, eliminare la scorza e unirlo al composto mescolando bene.
- Cottura: versare nello stampo caramellato e cuocere a bagnomaria in forno a 160°C per circa 45–50 minuti.
- Riposo: lasciare raffreddare e riposare in frigorifero per almeno 4 ore.
- Servizio: sformare su un piatto da portata e servire a fette.
- 💡 Consigli utili
- Per un gusto più intenso, usare Fernet o un amaro piemontese al posto del rum.
- Il bonèt deve risultare cremoso e non troppo compatto: controllare la cottura con la prova stecchino, che deve uscire leggermente umido.
- Gli amaretti si possono pestare finemente per una consistenza liscia o lasciare un po’ più grossolani per dare grana al dolce.
- Può essere preparato il giorno prima: anzi, migliora con il riposo.
Note
🍷 Abbinamenti consigliati
- Vini dolci piemontesi: Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui
- Ottimo anche con passiti come Erbaluce di Caluso Passito
- Perfetto a fine pasto dopo piatti ricchi come bollito misto o brasato al Barolo
