📖 Descrizione della ricetta
I Niggilan sono piccoli dolci fritti tipici della Val Pusteria, simili a palline o ciambelline dorate, preparati con un impasto semplice a base di farina, latte, uova, zucchero e lievito.
A differenza di Krapfen o Strauben, non hanno ripieno: sono soffici all’interno, croccanti fuori e serviti spolverati di zucchero semolato o a velo.
Si preparano soprattutto nel periodo delle feste di paese e di Carnevale, ma anche durante celebrazioni familiari.
🏺 Cenni storici
Il nome “Niggilan” (o varianti dialettali Nigilan, Nigilanen) deriva probabilmente da una voce dialettale pusterese che richiama l’idea di “palline scure/dorate” della frittura.
Nati come dolce povero e conviviale, erano realizzati con ingredienti facilmente reperibili in casa: farina, latte e uova delle galline del maso. Venivano fritti nello strutto e offerti durante feste religiose o fiere di paese.
Un manoscritto contadino della Val Pusteria di fine Ottocento riporta:
“Si fa pasta con farina, latte e uova, con lievito e zucchero, e se ne fanno bocconi che si gettano nello strutto caldo. Si mangiano spolverati di zucchero.”
Niggilan (dolci fritti della Val Pusteria)

Niggilan (dolci fritti della Val Pusteria)
Ingredienti
Method
- ⏱️ Tempi
- Preparazione: 30 min
- Lievitazione: 2 h
- Cottura: 20 min
- Totale: ~2 h 50 min
- 👩🍳 Preparazione
- Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero.
- In una ciotola mescolare farina, zucchero, vaniglia (o scorza di limone), uova e burro fuso.
- Aggiungere il latte con il lievito e lavorare fino a ottenere un impasto morbido ed elastico.
- Coprire e lasciar lievitare per circa 2 ore, finché raddoppia di volume.
- Stendere l’impasto a 1 cm e ricavare piccole palline o dischetti.
- Scaldare l’olio o lo strutto e friggere i pezzi finché dorati.
- Scolare su carta assorbente e spolverare di zucchero a velo o semolato.
- 💡 Consigli utili
- Per una versione più rustica, friggere nello strutto come da tradizione contadina.
- Si possono modellare sia a palline, sia a ciambelline con il foro centrale.
- Per renderli più soffici, aggiungere un cucchiaio di grappa o rum nell’impasto.
- Meglio consumarli appena fritti, quando sono caldi e fragranti.
Note
🍷 Abbinamenti consigliati
- Tradizionale: con vino dolce altoatesino come Moscato Rosa o un Passito.
- Bevande calde: ottimi con tè speziato o vin brulé durante le sagre invernali.
- Varianti casalinghe: serviti con confettura di frutti di bosco a lato o intinti in miele.
