🍯 Descrizione della ricetta
Lo Sfratto è un dolce dalla forma cilindrica allungata, simile a un grosso sigaro di pasta frolla, con ripieno di miele, noci, scorza d’arancia e spezie. È tipico di Pitigliano (Grosseto), conosciuto come la “piccola Gerusalemme” per la storica presenza ebraica.
Croccante all’esterno e morbido all’interno, lo Sfratto è un dolce che unisce la tradizione ebraica e quella toscana, ancora oggi preparato in occasione delle feste, in particolare per il Capodanno ebraico (Rosh Hashanah).
📜 Cenni storici
Il nome “sfratto” deriva da un episodio del XVII secolo: nel 1622 il Granduca di Toscana Cosimo II ordinò agli ebrei di Pitigliano e Sorano di lasciare le loro abitazioni e trasferirsi nel ghetto. I messi granducali notificavano lo “sfratto” battendo con dei bastoni alle porte: la forma del dolce, allungata e simile a un bastone, ricorda proprio quell’episodio.
La comunità ebraica lo reinterpretò in chiave dolce come simbolo di riscatto, trasformando un ricordo amaro in una tradizione gastronomica.
Una versione manoscritta ottocentesca della comunità ebraica recitava:
“Si faccia pasta di farina, uova e olio; dentro si riponga mistura di miele, noci e spezie, arancio candito; si chiuda a guisa di bastone e si cuocia a calore di forno.”
Sfratto dei Goym (o Sfratto di Pitigliano)

Sfratto dei Goym (o Sfratto di Pitigliano)
Ingredienti
Method
- ⏱️ Tempi
- Preparazione: 30 min
- Cottura: 35 min
- Totale: ~1h 10 min
- 👩🏻🍳 Preparazione
- Ripieno: in un pentolino scaldare il miele, unire noci tritate grossolanamente, canditi e spezie. Mescolare e lasciare raffreddare leggermente.
- Pasta: impastare farina, uova, zucchero, olio, vino e sale fino a ottenere una pasta elastica e liscia.
- Dividere l’impasto in due parti, stendere in rettangoli sottili.
- Mettere il ripieno al centro in forma di cilindro e arrotolare, sigillando bene i bordi.
- Cuocere in forno statico a 180°C per circa 30–35 minuti, finché dorato.
- Lasciare raffreddare e tagliare a fette oblique.
- 💡 Consigli utili
- Tagliare lo Sfratto solo da freddo, per evitare che il ripieno coli.
- Si conserva a lungo (anche 2 settimane) avvolto in carta alimentare, tradizionalmente preparato in anticipo per le feste.
- Varianti prevedono l’uso di mandorle al posto delle noci, o di scorze di limone candite.
- Migliora dopo 1–2 giorni di riposo, quando miele e spezie insaporiscono meglio la pasta.
Note
🍷 Abbinamenti consigliati
- Perfetto con Vin Santo toscano o Aleatico dell’Elba.
- Interessante anche con vini da meditazione e passiti come Moscato di Pantelleria.
- Per un abbinamento ebraico, si accompagna bene a vini dolci kosher.
