📜 Descrizione della ricetta
I Cjalcions salati sono ravioli di pasta sottile, ripieni di erbe spontanee e formaggio, tipici della Carnia. La loro particolarità è il ripieno profumato, che può includere erbe di campo (come spinaci selvatici, ortiche, tarassaco, erba cipollina), formaggi locali (Latteria o Montasio), cipolla e spezie. Possono essere fritti per un risultato croccante o cotti al forno per una versione più leggera. Tradizionalmente serviti caldi, sono un antipasto o un piatto unico molto apprezzato durante feste paesane e ricorrenze.
🏛 Cenni storici
Il nome Cjalcions (o Cjalsons) deriva probabilmente dal latino calceolus (“piccola calza”), per la forma a mezzaluna che ricorda una scarpetta chiusa. I cjalcions sono documentati già nel ‘600 nelle zone montane del Friuli Venezia Giulia, con versioni sia dolci che salate. Quelli salati nascono come piatto contadino, per utilizzare erbe di campo raccolte in primavera ed estate, mescolate a formaggi locali. La pasta veniva tirata a mano e cotta in acqua o fritta nello strutto. Nei giorni di festa, soprattutto a Pasqua e Ferragosto, i cjalcions venivano proposti come piatto di condivisione nelle corti contadine.
✍ Versione manoscritta d’epoca (stile ricettario tradizionale)
“Per far li cjalcions d’erbe: Si piglia farina, ova e un poco d’acqua, si fa pasta sottile. Per il pieno, si lessa l’erba del prato, si pesta con cipolla soffritta e pan grattato, si pone formaggio grattugiato e spezie. Si mette un poco nel disco di pasta, si chiude a mezza luna e si frigge nello strutto, o si cuoce in forno unto. Si mangiano caldi.”
Cjalcions salati

Cjalcions salati
Ingredienti
Method
- ⏱ Tempi di preparazione
- Preparazione: 30 min (+30 min riposo)
- Cottura: 10–15 min
- Tempo totale: 1 ora circa
- 👩🍳 Preparazione
- Pasta
- Impastare farina, uova, sale e acqua fino a ottenere un panetto liscio. Avvolgerlo in pellicola e far riposare 30 min.
- Ripieno
- Tritare la cipolla e rosolarla nel burro.
- Unire le erbe lavate e tritate, cuocendo finché appassiscono.
- Aggiungere pangrattato, formaggio grattugiato, sale, pepe e noce moscata. Lasciar raffreddare.
- Formatura
- Stendere la pasta sottile, ritagliare dischi di circa 8–10 cm.
- Porre al centro un cucchiaino di ripieno, chiudere a mezzaluna e sigillare bene i bordi con una forchetta.
- Cottura
- Versione fritta: friggere in olio o strutto caldo (170°C) finché dorati.
- Versione al forno: disporre su teglia, spennellare con olio e cuocere a 200°C per 12–15 minuti.
- 💡 Consigli utili
- Per un gusto più intenso, mescolare erbe dolci e amare.
- Se si preparano in anticipo, congelarli crudi e friggerli o cuocerli direttamente da surgelati.
- In Carnia, si aggiunge talvolta un po’ di ricotta affumicata nel ripieno.
- Ottimi anche con un filo di miele sopra per contrasto dolce-salato (uso tipico della tradizione locale).
Note
🍷 Abbinamenti consigliati
- Vino bianco: Friulano DOC, Ribolla Gialla
- Vino rosso leggero: Schioppettino giovane
- Contorni: Insalatina di tarassaco o radicchio di montagna
