Grissini stirati torinesi

📜 Descrizione della ricetta

I Grissini stirati torinesi sono bastoncini di pane sottili, lunghi e croccanti, caratterizzati da una superficie irregolare dovuta alla lavorazione “a mano” (lo stiramento). Nati a Torino, sono apprezzati in tutto il mondo come snack o come elegante accompagnamento a salumi, formaggi e piatti della cucina italiana. La loro leggerezza e friabilità li rendono perfetti anche per essere gustati da soli.


🏺 Descrizione storica

La leggenda narra che i grissini torinesi siano stati inventati nel 1679 dal fornaio Antonio Brunero, su incarico del medico di corte di re Vittorio Amedeo II di Savoia. Il giovane principe, sofferente di disturbi intestinali, non riusciva a digerire il pane comune; il medico, Don Baldo di Lanzo, suggerì di preparare un pane più sottile e croccante, cotto a lungo per eliminare l’umidità.
Il risultato fu il “ghersin” (in piemontese), che divenne rapidamente celebre non solo a Torino, ma in tutte le corti europee. Napoleone Bonaparte ne era un grande estimatore, tanto da farli arrivare a Parigi.


📜 Versione manoscritta d’epoca (ricostruzione in stile antico)

(Riproduzione stilizzata con ortografia d’epoca)

“Prendere farina di frumento bianca, farvi nel mezzo luogo per acqua tepida e lievito, mescolare con sale e poca sugna. Far massa soda, poi lasciar levare. Stendere in strisce lunghe con le mani, senza rullo, e cuocere in forno ardente sin che siano secchi e croccanti.”

Grissini stirati torinesi

Grissini stirati torinesi

📜 Descrizione della ricetta
I Grissini stirati torinesi sono bastoncini di pane sottili, lunghi e croccanti, caratterizzati da una superficie irregolare dovuta alla lavorazione “a mano” (lo stiramento). Nati a Torino, sono apprezzati in tutto il mondo come snack o come elegante accompagnamento a salumi, formaggi e piatti della cucina italiana. La loro leggerezza e friabilità li rendono perfetti anche per essere gustati da soli.
Preparazione 1 ora 20 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 1 ora 35 minuti
Porzioni: 30 grissini
Portata: Rosticceria
Cucina: Piemomtese
Calorie: 100

Ingredienti
  

  • 🔥 Calorie per 100 g
  • Valore energetico: circa 410 kcal
  • Carboidrati: 75 g
  • Proteine: 11 g
  • Grassi: 8 g
  • 🥖 Ingredienti per circa 30 grissini
  • Farina tipo “0”: 500 g
  • Acqua tiepida: 270 ml
  • Lievito di birra fresco: 10 g oppure 3 g secco
  • Olio extravergine di oliva: 30 ml + per spennellare
  • Malto o miele: 5 g
  • Sale fino: 10 g
  • Semola rimacinata: q.b. per la spianatoia

Method
 

  1. ⏱ Tempi
  2. Preparazione: 20 minuti
  3. Lievitazione: 1 ora
  4. Cottura: 12–15 minuti
  5. Tempo totale: circa 1 h 40 min
  6. 🥣 Preparazione
  7. Attivare il lievito: sciogliere lievito e malto (o miele) in poca acqua tiepida.
  8. Impasto: in una ciotola unire farina, acqua, olio, sale e lievito attivato. Impastare fino a ottenere un composto liscio.
  9. Prima lievitazione: coprire e lasciare lievitare 1 ora.
  10. Formatura a stiramento: stendere delicatamente l’impasto su un piano infarinato con semola, ricavare strisce di circa 1 cm di larghezza e tirarle con le mani fino alla lunghezza desiderata (30–40 cm).
  11. Cottura: disporre i grissini su teglia e cuocere in forno statico a 200 °C per 12–15 minuti, fino a doratura.
  12. Raffreddamento: lasciarli raffreddare completamente su una griglia, così resteranno croccanti.
  1. đź’ˇ Consigli utili
  2. Per una maggiore friabilità, ridurre leggermente l’acqua e aumentare di qualche minuto la cottura a bassa temperatura (180 °C).
  3. Se li si vuole piĂą saporiti, spolverare con semi di sesamo, papavero o rosmarino tritato prima della cottura.
  4. Si conservano in un contenitore ermetico fino a 2 settimane.

Note

🍷 Abbinamenti consigliati

  • Vini: Arneis, Favorita, Dolcetto d’Alba
  • Salumi: prosciutto crudo di Cuneo, salame cotto piemontese
  • Formaggi: Robiola di Roccaverano, Castelmagno giovane
  • Ottimi anche con bagna cauda o intinti in creme di formaggio
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