đź“– Descrizione della ricetta
L’anguilla, chiamata anche bisà to in dialetto veneto, è un pesce tipico delle valli e del Delta del Po. Può essere cucinata in due modi principali:
- Ai ferri (alla griglia): cotta lentamente alla brace, condita semplicemente con olio, sale e aromi.
- In umido: stufata con cipolle, vino e pomodoro, ottenendo una salsa ricca e intensa.
In entrambi i casi viene servita con la polenta, alimento base della tradizione polesana.
📜 Cenni storici
La pesca e l’allevamento dell’anguilla hanno una storia millenaria nel Polesine e nel Veneto meridionale. Già nel Medioevo le valli da pesca rappresentavano una fonte essenziale di sostentamento e commercio.
L’anguilla era considerata un piatto “povero” ma nutriente, perfetto per i contadini e i pescatori. Col tempo divenne anche specialità delle osterie e delle sagre popolari, soprattutto nelle feste autunnali e natalizie.
🔥 Versione manoscritta d’epoca (ricostruzione stilizzata)
“Tagliasi l’anguilla in pezzi e ponasi ai ferri, unta con olio e herbe odorose, sinché ben cotta sia.
O pur si metta in tegame con cepolle, vino et pomodoro, cuocendola a fuoco lento finché tenera divenga. Sempre con polenta si porta in tavola.”
Anguilla ai ferri o in umido (Polesine)

Anguilla ai ferri o in umido (Polesine)
Ingredienti
Method
- 👩‍🍳 Preparazione
- Anguilla ai ferri
- Pulire bene l’anguilla e tagliarla in pezzi regolari.
- Condirla con olio, sale, pepe e aromi (alloro e rosmarino).
- Infilzare i pezzi su spiedi di metallo o legno.
- Cuocere sulla brace a fuoco medio per 20–25 minuti, girandola più volte, fino a doratura uniforme.
- Anguilla in umido
- Tritare cipolla e aglio, rosolarli in un tegame con olio.
- Aggiungere i pezzi di anguilla e rosolarli brevemente.
- Sfumare con vino rosso, lasciare evaporare.
- Aggiungere i pomodori pelati e l’alloro.
- Coprire e cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti.
- A fine cottura regolare di sale e pepe, cospargere di prezzemolo fresco.
- đź’ˇ Consigli utili
- L’anguilla è molto grassa: al taglio può essere utile scottarla un minuto in acqua bollente per eliminare parte del grasso.
- Ai ferri, cuocerla lentamente a fuoco medio: se troppo vivo, rischia di bruciare fuori e rimanere cruda dentro.
- In umido è più gustosa se lasciata riposare qualche ora dopo la cottura.
- Tradizionalmente viene servita nelle sagre polesane d’autunno e a Natale, con polenta fumante.
Note

Ai ferri: ottima con vini bianchi strutturati (Pinot Grigio, Garganega, Soave).
In umido: si sposa bene con rossi morbidi e giovani (Raboso, Merlot veneto, Valpolicella).
Contorno: sempre con polenta gialla rustica, morbida o abbrustolita. eel
