📜 Descrizione della ricetta
La Bagna càuda (letteralmente “salsa calda”) è una preparazione rustica e insieme nobile del Piemonte. Si tratta di una salsa fumante a base di aglio, acciughe sotto sale e olio extravergine d’oliva, talvolta arricchita con un po’ di burro, servita in terracotta o fojòt per mantenere il calore.
Non è un semplice piatto, ma un vero rito conviviale, consumato in gruppo attorno al fuoco, intingendo verdure di stagione crude o cotte direttamente nella salsa.
🏺 Descrizione storica
La bagna càuda nasce come piatto povero, legato ai vendemmiatori e ai contadini che, al termine della vendemmia autunnale, si riunivano e festeggiavano con questo cibo robusto, calorico e adatto al freddo.
Le acciughe arrivavano in Piemonte grazie ai commerci degli “acciugai” che attraversavano le Alpi, mentre l’olio ligure e l’aglio locale completavano la base della salsa.
Dal Medioevo in poi la bagna càuda divenne simbolo di ospitalità e condivisione, tanto che ancora oggi rappresenta uno dei piatti più identitari della regione.
📜 Versione manoscritta d’epoca (ricostruzione stilizzata)
“Pigliar aglio, mondarlo e porlo a cuocer pian piano con acciughe e oglio bono. Tenerlo caldo in fojòt e mangiarvi dentro verdure crude e cotte in compagnia.”
Bagna càuda

Bagna càuda
Ingredienti
Method
- ⏱ Tempi
- Preparazione: 20 min
- Cottura: 30 min
- Tempo totale: circa 50 min
- 🥣 Preparazione
- Pulire l’aglio: sbucciare gli spicchi e, se si vuole un gusto più delicato, sbollentarli in latte o acqua per 1–2 minuti.
- Sciogliere le acciughe: in un tegame di terracotta scaldare l’olio e il burro, unire l’aglio tritato finemente e le acciughe.
- Cottura lenta: lasciare sobbollire dolcemente fino a ottenere una crema densa e profumata.
- Servizio: versare la salsa nei fojòt (terracotte individuali con lumino sotto) e servire con le verdure disposte in vassoi al centro tavola.
- 💡 Consigli utili
- Per rendere la bagna càuda più digeribile, sbollentare l’aglio in latte prima di unirlo all’olio.
- Il burro è facoltativo: Astigiano e Monferrato lo prevedono, mentre altre zone usano solo olio.
- Va servita sempre calda, altrimenti si separa: ecco perché si utilizza il fojòt.
- Nonostante il gusto forte, è un piatto ideale per la convivialità: tradizione vuole che si consumi “in compagnia, con abbondante vino e allegria”.
Note
🍷 Abbinamenti consigliati
- Vini rossi piemontesi giovani: Dolcetto d’Alba, Barbera d’Asti
- Vini bianchi secchi e profumati: Arneis, Favorita
- Tradizionalmente servita come piatto unico conviviale, può essere seguita da un dolce leggero come bunet o panna cotta.
