Ricette – [ del Trentino Alto Adice]

🥐 ROSTICCERIA TRADIZIONALI

Tirtlan (o Tirtlen)

📖 Descrizione della ricetta

I Tirtlan (detti anche Tirtlen in dialetto sudtirolese) sono delle focaccine di pasta sottile, fritte in olio o strutto, e farcite con ripieni tipici della cucina alpina: spinaci, crauti, ricotta ed erbe aromatiche. Croccanti fuori e morbidi dentro, si gustano caldi, spesso accompagnati da birra o vino locale. Sono ancora oggi protagonisti delle feste paesane e dei mercatini tradizionali.

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Krapfen salati del Trentino-Alto Adige

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I Krapfen salati sono la versione rustica del celebre dolce austriaco-sudtirolese. Nati come variante montanara, sono tipicamente fritti e serviti ancora caldi, farciti con ingredienti saporiti come speck, formaggi locali (ad esempio il Graukäse o il Puzzone di Moena), oppure con verdure stufate. Oggi rappresentano uno street food tipico delle feste paesane in Trentino-Alto Adige.

🍝 PRIMI PIATTI TRADIZIONALI

Risotto al gorgonzola e speck (Trentino-Alto Adige)

📖 Descrizione della ricetta

Il risotto al gorgonzola e speck è un piatto cremoso e saporito che combina la morbidezza e l’intensità del gorgonzola con la nota affumicata e croccante dello speck trentino. È un primo piatto che nasce dall’incontro tra la tradizione del riso lombardo-veneto e i prodotti tipici del Trentino-Alto Adige, perfetto per le stagioni fredde.

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Schlutzkrapfen (Mezzelune del Trentino-Alto Adige)

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Gli Schlutzkrapfen sono delle mezzelune di pasta sottile ripiene di spinaci e ricotta (ma anche patate, erbe di montagna o formaggi). Vengono lessate e condite con burro fuso e parmigiano o formaggio di malga. Hanno una consistenza delicata e un sapore ricco, e rappresentano una delle paste ripiene più celebri della cucina alpina.

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Bro’ Brusà del Trentino

📖 Descrizione della ricetta

Il Bro’ Brusà (“brodo bruciato”) è una zuppa povera preparata rosolando farina in burro o olio fino a tostarla, poi diluendo con acqua o brodo. Dal sapore affumicato e rustico, era un piatto quotidiano dei contadini, cucinato soprattutto nelle stagioni fredde.

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Panada del Trentino

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La Panada è una zuppa di pane raffermo cotto lentamente in acqua o brodo con burro, cipolla e talvolta olio, arricchita con formaggio grattugiato. Era il piatto dei poveri, dei malati e delle puerpere, perché molto digeribile e nutriente. Oggi viene considerata una pietanza di grande valore storico e simbolico.

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Tortei di patate

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I Tortei di patate sono delle frittelle croccanti realizzate con patate grattugiate crude, un piatto rustico e genuino che nasce come cibo povero contadino. Vengono fritti in olio o strutto e serviti caldi, accompagnati da salumi, formaggi, crauti, fagioli borlotti in insalata o persino pesce in salamoia (aringa). Rappresentano ancora oggi uno dei piatti simbolo delle sagre e delle tavolate conviviali trentine.

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Minestra d’orzo (Gerstensuppe)

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La Minestra d’orzo (in tedesco Gerstensuppe) è una zuppa rustica, nutriente e saporita, a base di orzo perlato, verdure e spesso arricchita con speck o carne affumicata. Nata come piatto unico contadino, oggi viene servita come primo piatto nei rifugi alpini e nei ristoranti tradizionali del Trentino-Alto Adige. La sua consistenza è cremosa ma rustica, e viene gustata soprattutto nei mesi invernali.

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Strangolapreti

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Gli Strangolapreti sono gnocchi di pane raffermo e spinaci, tipici del Trentino. Simili ai canederli, ma in versione più piccola e delicata, si preparano con pane secco, latte, uova, spinaci o erbette, e vengono serviti conditi con burro fuso e salvia, oppure conditi con formaggio di malga. Sono considerati un piatto di magro, molto diffuso soprattutto durante la Quaresima.

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Spätzle

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Gli Spätzle sono gnocchetti irregolari di pasta fresca all’uovo, tipici delle regioni di lingua tedesca e diffusissimi in Alto Adige. Hanno forma allungata e rustica, ottenuta passando l’impasto in uno speciale attrezzo chiamato Spätzlehobel (o con uno schiacciapatate a fori larghi).
La versione più nota è quella verde agli spinaci (Spinatspätzle), ma ne esistono di semplici (al naturale) o arricchiti con erbe e speck. Si servono con panna e speck, conditi con burro e formaggio, oppure come contorno a piatti di carne in umido.

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Canederli (Knödel)

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I Canederli (in tedesco Knödel) sono gnocchi di pane raffermo arricchiti con speck, formaggi o verdure, cotti in brodo oppure lessati e serviti asciutti con burro fuso e formaggio grattugiato. Nascono come piatto povero di recupero, oggi considerato una delle specialità più rappresentative della cucina alpina.

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🍖 SECONDI TRADIZIONALI

🐟 Baccalà con le patate alla trentina

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Il Baccalà con le patate alla trentina è un piatto povero ma saporito, nato dall’incontro tra il pesce conservato (stoccafisso o baccalà sotto sale) importato dal Nord Europa e le risorse contadine locali come le patate, introdotte in Trentino nel Settecento.
È una preparazione in umido, delicatamente profumata da aglio, alloro e prezzemolo, servita con polenta o pane casereccio. Il piatto risulta cremoso e nutriente, ideale nelle stagioni fredde.

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Tonco de Pontesel

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Il Tonco de Pontesel è un ricco stufato di carne tipico della tradizione rurale del Trentino, in particolare diffuso nelle valli della zona di Trento e Rovereto.
La carne utilizzata è generalmente capra, ma esistono varianti con maiale o altre carni “povere”. Lo stufato è insaporito con lardo, cipolla, vino rosso e spezie, e cucinato a fuoco lento fino a ottenere un sugo denso e saporito.

Il nome “Pontesel” deriva probabilmente da antiche osterie situate nei pressi dei ponti di legno (pontesèi, in dialetto), luoghi di ritrovo per carrettieri e contadini, dove questo piatto veniva servito come piatto unico, nutriente e conviviale.

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Mortandèla della Val di Non

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La Mortandèla nonesa è un salume unico, prodotto artigianalmente nella Val di Non. Si distingue dalle classiche mortadelle italiane perché non è un insaccato: l’impasto di carne suina macinata e speziata viene modellato a mano in forma di polpette tonde (simili a grosse polpette di 8-10 cm) e poi affumicato leggermente.
La particolarità è che non viene insaccata, e ciò la rende un prodotto rustico e genuino. Ha un gusto intenso e aromatico, con note affumicate che derivano dal legno di faggio e ginepro. Si consuma sia cruda stagionata come salume da taglio, sia cotta (alla griglia o in padella) come secondo piatto tradizionale.

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Luganega del Trentino-Alto Adige

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La luganega (o luganica) è una lunga salsiccia fresca di maiale, tipica di molte regioni del Nord Italia, ma con una forte identità in Trentino-Alto Adige. Si distingue per la sua forma a spirale arrotolata e per la speziatura che varia da valle a valle: pepe, aglio, vino bianco e talvolta noce moscata o semi di finocchio.
È un piatto conviviale che si prepara alla brace, in padella o alla piastra, spesso accompagnato da polenta gialla o patate.

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La Ciuìga del Banale (salsiccia con rape)

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La Ciuìga è un insaccato tipico del Banale, nell’altopiano delle Giudicarie (Trentino). Il nome “ciuìga” in dialetto significa pigna di conifera, per la somiglianza della salsiccia essiccata alla sua forma.
È un salume a base di carne suina e rape rosse cotte e tritate, con un gusto intenso e leggermente affumicato. Si consuma sia cotta (bollita o stufata con crauti, patate o polenta) sia cruda stagionata come salume da affettare.

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Carne Salada del Trentino

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La Carne Salada è un salume tipico dell’Alto Garda trentino, particolarmente diffuso nei comuni di Arco, Tenno e Varone. Si tratta di un taglio di manzo (generalmente fesa, scamone o girello) marinato in una miscela di sale, pepe, aglio e spezie aromatiche come alloro, rosmarino e ginepro. Dopo un periodo di maturazione di circa 20-30 giorni, la carne assume un sapore intenso e speziato, con una consistenza morbida.

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La Carne Salada può essere consumata:

  • Cruda a fettine sottili, in carpaccio con olio extravergine, scaglie di grana e rucola.
  • Cotta alla piastra o in padella, servita con i tradizionali fagioli borlotti o con patate.

Osei Scampai (versione salata tradizionale)

📖 Descrizione della ricetta

Gli Osei Scampai sono un piatto rustico della tradizione lombardo-veneta, in particolare della Brianza e della Bassa bergamasca, dove “osei” indica gli uccelletti da spiedo (quaglie, allodole, passeri) che un tempo si cucinavano arrostiti o fritti. Con le leggi sulla caccia e i mutamenti del gusto, gli uccelletti vennero sostituiti da piccole salamelle speziate, chiamate appunto “Osei scampai” (uccelli scappati), cucinate alla brace, allo spiedo o in padella.

Si tratta di un piatto conviviale, semplice ma ricco di sapore, servito spesso durante le sagre o nelle osterie contadine.

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Uova alla tirolese

📖 Descrizione della ricetta

Le uova alla tirolese sono un piatto tipico della cucina montana dell’Alto Adige e del Tirolo austriaco. Semplice e sostanzioso, nasce come pietanza contadina per fornire energia durante le giornate fredde e di lavoro nei campi o tra i monti. La ricetta combina uova, speck e formaggio, esaltando i sapori rustici e genuini del territorio alpino.

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Tafelspitz

📝 Descrizione della ricetta

Il Tafelspitz è un piatto nobile della cucina austriaca, considerato un simbolo gastronomico di Vienna e molto apprezzato anche nelle zone di influenza austro-ungarica, come il Trentino-Alto Adige. Si tratta di carne di manzo (generalmente la punta di petto o il codone) cotta lentamente in brodo con verdure ed erbe aromatiche, fino a diventare tenera e profumata. La carne viene servita a fette, accompagnata da patate bollite, salsa di rafano (Apfelkren) e salsa verde a base di erbe. È una preparazione raffinata, semplice all’apparenza, ma ricca di sapore e tradizione.

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Wiener Schnitzel

📝 Descrizione della ricetta

Il Wiener Schnitzel è la cotoletta alla viennese, piatto simbolo dell’Austria. Si tratta di una fetta sottile di carne di vitello, impanata e fritta nel burro chiarificato, fino a ottenere una panatura dorata, croccante e leggera. Tradizionalmente servita con fettina di limone, insalata di patate o prezzemolate, e talvolta con mirtilli rossi (Preiselbeeren). È una preparazione elegante nella sua semplicità, ma estremamente iconica.

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Stinco di maiale affumicato con patate

📝 Descrizione della ricetta

Lo stinco di maiale affumicato con patate è un piatto robusto e ricco di gusto, tipico della tradizione tirolese e trentino-altoatesina. Lo stinco, dopo un processo di affumicatura che lo rende aromatico e dal sapore intenso, viene cotto lentamente in forno o brasato, servito con patate arrosto o bollite e spesso accompagnato da crauti o verdure di montagna. È un piatto conviviale, che unisce la golosità della carne morbida e succosa alla croccantezza dorata delle patate.

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Stinco di maiale alla birra

📝 Descrizione della ricetta

Lo stinco di maiale alla birra è un piatto robusto e conviviale, tipico delle taverne e delle stube trentine e altoatesine. Lo stinco, ricavato dalla parte inferiore della coscia del maiale, viene marinato e poi cotto lentamente in forno con birra, erbe aromatiche e verdure, fino a diventare tenero dentro e croccante fuori. È un piatto di grande impatto, servito spesso con crauti, patate arrosto o canederli.

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Spezzatino di capriolo (selvaggina)

📝 Descrizione della ricetta

Lo spezzatino di capriolo è un piatto di selvaggina tipico delle zone alpine del Trentino-Alto Adige. La carne di capriolo, tenera e aromatica, viene marinata a lungo con vino rosso, bacche di ginepro e spezie, poi cotta lentamente a fuoco dolce con cipolla, carota e sedano, fino a diventare morbida e profumata. Si serve con polenta fumante, purè di patate o canederli.

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Tiroler Gröstl

📝 Descrizione della ricetta

Il Tiroler Gröstl è un piatto rustico e sostanzioso delle Alpi tirolesi, nato come ricetta di recupero: le patate lessate e poi saltate nel burro con cipolle dorate si uniscono a pezzi di carne avanzata (spesso arrosti del giorno prima, collo di maiale o würstel). Viene servito tradizionalmente con un uovo al tegamino sopra e talvolta con contorno di insalata di cavolo cappuccio. È un piatto semplice, genuino e confortante, tipico della cucina di montagna.

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🍪 DOLCI DELLA NONNA

Torta di patate al cioccolato (Tortel dolce di patate)

📖 Descrizione della ricetta

La torta di patate al cioccolato è un dolce tipico delle valli trentine, nato dall’unione di ingredienti poveri ma versatili come le patate con un tocco più ricco e festivo: il cioccolato.
La patata, ingrediente contadino per eccellenza, dona alla torta umidità e morbidezza, mentre il cioccolato la arricchisce di un sapore intenso. Spesso arricchita anche con frutta secca, questa torta era preparata per le occasioni speciali e servita con zucchero a velo o panna montata.

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Canederli dolci (südtirolesi)

📖 Descrizione della ricetta

I canederli dolci sono un dessert tipico del Trentino-Alto Adige, parenti dei più noti canederli salati. Preparati con un impasto a base di farina, patate o ricotta, vengono farciti con frutta fresca (soprattutto prugne o albicocche), e poi cotti in acqua bollente.
Si servono con burro fuso, zucchero e cannella, oppure con pangrattato tostato nel burro. Sono soffici, aromatici e molto diffusi nei masi e nelle malghe della regione.

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Schwarzplententorte (Torta al grano saraceno con mirtilli)

📖 Descrizione della ricetta

La Schwarzplententorte è un dolce rustico e genuino, preparato con farina di grano saraceno al posto della farina di frumento, arricchito con nocciole o mandorle tritate e farcito con confettura di mirtilli rossi (Preiselbeeren).
È morbida, profumata e leggermente umida, spesso servita con una spolverata di zucchero a velo o accompagnata da panna montata. Rappresenta uno dei dolci più caratteristici della cucina tirolese.

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Torta di Linz (Linzer Torte)

📖 Descrizione della ricetta

La Linzer Torte è una delle torte più antiche d’Europa: una crostata speziata e profumata, preparata con una frolla arricchita di farina di mandorle o nocciole, aromi di cannella e chiodi di garofano, farcita con confettura di ribes rossi o lamponi e decorata con la caratteristica griglia di pasta intrecciata.
Nel Trentino-Alto Adige è molto diffusa durante l’inverno e le festività natalizie, servita spesso con panna montata o un bicchierino di grappa.

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Strudel di mele (Apfelstrudel)

📖 Descrizione della ricetta

Lo Strudel di mele è un dolce arrotolato di origine mitteleuropea, diffuso in tutta l’area alpina e in particolare in Trentino-Alto Adige, dove è diventato un simbolo della tradizione.
Si prepara con una pasta molto sottile (sfoglia o pasta tirata a mano) farcita con mele, uvetta, pinoli, zucchero e cannella, poi arrotolata e cotta in forno fino a doratura. Viene servito tiepido, spolverato con zucchero a velo, spesso accompagnato da panna montata o salsa alla vaniglia.

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Niggilan (dolci fritti della Val Pusteria)

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I Niggilan sono piccoli dolci fritti tipici della Val Pusteria, simili a palline o ciambelline dorate, preparati con un impasto semplice a base di farina, latte, uova, zucchero e lievito.
A differenza di Krapfen o Strauben, non hanno ripieno: sono soffici all’interno, croccanti fuori e serviti spolverati di zucchero semolato o a velo.
Si preparano soprattutto nel periodo delle feste di paese e di Carnevale, ma anche durante celebrazioni familiari.

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Occhio di bue (Spitzbuben / Linzer Augen)

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Gli Occhi di bue sono biscotti di pasta frolla tipici del Trentino-Alto Adige e diffusi in tutta l’area alpina germanofona con i nomi di Spitzbuben o Linzer Augen.
Si preparano con due dischi di pasta frolla sovrapposti: il superiore ha un foro al centro (la “finestra”), che lascia intravedere il ripieno di marmellata di albicocche, prugne o lamponi, oppure crema. Sono friabili, golosi e immancabili nelle feste natalizie e nei mercatini dell’Alto Adige.

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Apfelkiachl (frittelle di mele altoatesine)

📖 Descrizione della ricetta

Le Apfelkiachl sono dolci tradizionali dell’Alto Adige: fette di mela (spesso Golden o Renette), immerse in una pastella morbida a base di farina, latte, uova e talvolta birra, fritte in olio o strutto e spolverate con zucchero semolato o zucchero a velo.
Il loro gusto è caratterizzato dal contrasto tra la dolcezza della mela e la croccantezza della pastella dorata, con note aromatiche di cannella o rum. Sono spesso servite calde, accompagnate da confettura di mirtilli rossi (Preiselbeeren) o panna montata.

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Krapfen del Trentino-Alto Adige

🍩 Krapfen del Trentino-Alto Adige

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I Krapfen sono soffici frittelle lievitate e ripiene, tipiche del periodo di Carnevale ma ormai diffuse tutto l’anno nelle pasticcerie del Trentino-Alto Adige. Tradizionalmente venivano farciti con confettura di albicocche, ma oggi si trovano anche con crema pasticcera, cioccolato o panna.
Si caratterizzano per l’impasto morbido, dorato in frittura e cosparso di zucchero a velo.

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Strauben (Straboli)

📖 Descrizione della ricetta

Gli Strauben sono frittelle dolci tipiche del Trentino-Alto Adige, note per la loro forma a spirale irregolare. Vengono preparate con una pastella fluida a base di farina, latte, burro, uova e un goccio di grappa, fritta in abbondante olio.
Il risultato è una frittella dorata, croccante fuori e soffice dentro, servita calda con zucchero a velo e spesso accompagnata da marmellata di mirtilli rossi (Preiselbeeren).

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Kaiserschmarrn

📖 Descrizione della ricetta

Il Kaiserschmarrn è un dolce austriaco diffuso anche in Alto Adige, a base di pasta simile a una crêpe spessa che viene cotta in padella, spezzettata grossolanamente e servita calda con zucchero a velo e marmellata di mirtilli rossi (Preiselbeeren).
È un dessert rustico, ma regale: dolce, soffice e leggermente caramellato in superficie.

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Zelten del Trentino-Alto Adige

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Lo Zelten è il dolce natalizio per eccellenza del Trentino-Alto Adige. È un pane dolce arricchito con frutta secca (noci, mandorle, pinoli), fichi secchi, uvetta e spesso canditi. La sua forma può variare: tonda, ovale o a cuore, e viene tradizionalmente decorata con frutta secca in superficie.
Il nome deriva dal tedesco selten, che significa “raramente”, a sottolineare come fosse preparato soltanto nelle grandi occasioni, in particolare per il Natale.

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Osei Scampai

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Gli Osei Scampai (letteralmente “uccelli scappati”) sono un dolce tipico di Bergamo e della sua provincia. Si tratta di soffici pan di spagna a forma di uccellino, ricoperti di cioccolato fondente o zucchero a velo, decorati con becco di mandorla e piume di zucchero colorato o granella. Il nome richiama l’idea di “uccelli fuggiti dalla gabbia”, evocando ironia e allegria.

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